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*loading* ovvero, la dolce Sophie&la misteriosa scomparsa del Contatore...

 
mercoledì, 31 agosto 2005

RECENSIONI CHE NON TUTTI...
...non sempre...
...ma perché?
SAVERIO LODATO - MARCO TRAVAGLIO
Intoccabili
Perché la mafia è al potere.
Dai processi Andreotti, Dell’Utri & C. alla normalizzazione.
Le verità occultate sui complici di Cosa Nostra nella politica e nello Stato.

È l’informazione sulla verità vera dei fatti che dà co­raggio. Solo la verità può rendere liberi quanti oggi non vogliono essere schiavi.
Paolo Sylos Labini

C’era una volta la Procura di Palermo. C’erano una volta i pool di Falcone e Borsellino e poi di Caselli, che scandagliavano i rapporti mafia-politica e puntavano alle verità indicibili a caccia delle “menti raffinatissime” che garantiscono lunga vita a Cosa Nostra. Oggi il governo dice che “con la mafia bisogna convivere” e la mafia convive con lo Stato. Questo libro, perforando l’inossidabilità di un’informazione spesso disattenta o menzognera, ci aiuta a non dimenticare quello che è accaduto ed è stato accertato dagli anni Ottanta a oggi. Dal maxiprocesso ai casi Andreotti, Dell’Utri e Mori, alle ultime controverse inchieste su Totò Cuffaro. Sino alla battaglia finale contro Caselli, vittima di una cultura dell’illegalità che ha fiaccato speranze e creato nuove complicità.


Il nuovo libro di Marco Travaglio e Saverio Lodato, Intoccabili, come gli altri, è composto soprattutto di centinaia di documenti e brevi ma significative istruzioni per orientarvisi, per inserire l’immensa mole di dati nel quadro complesso della cronaca italiana. Ma in questo caso non si tratta di cronaca, ma già di storia, la storia di questo stato, la storia disgraziata di questo stato. Intoccabili infatti sposta l’attenzione e il fuoco sugli intrecci tra mafia e classe politica. Uno dei protagonisti di questa parte cruciale della nostra storia è Giancarlo Caselli, al quale abbiamo chiesto di commentare Intoccabili. Tra pochissimo sarà disponibile sul sito Bur un piccolo evento editoriale in sé, ovvero una sorta di recensione a un libro fatta da uno dei personaggi del libro stesso.


SAVERIO LODATO, giornalista de “l’Unità” e scrittore, è autore di numerosi libri sulla mafia e la Sicilia, tra cui Ho ucciso Giovanni Falcone (intervista a Giovanni Brusca) e La mafia ha vinto (intervista a Tommaso Buscet­ta). In BUR sono presenti: La linea della palma (con Andrea Camilleri) e Venticinque anni di mafia (2004).

MARCO TRAVAGLIO scrive su “la Repubblica”, “l’Unità” e “MicroMega”. È autore di molti libri, tra cui Il manuale del perfetto impunito, L’odore dei soldi (con Elio Veltri), Bananas, Montanelli e il Cavaliere. Per la BUR, con Peter Gomez, ha pubblicato Regime (2004, 9 edizioni) e ha curato L’amico degli amici (2005).
dal sito della BUR
 
pigra sophie
ha poco tempo sophie
vuole pubblicizzare travaglio sophie.
leggete quello che scrive quest'uomo, santiddio, e poi facciamoci un sacco di belle domande tutti insieme!!!
grazie.
a presto.

Sembra talco, ma è... sophieapart all'alba delle 14:54 | link | commenti (18) |
veryimportantquestions, other1swords, sophie per il sociale, sophie con amore consiglia

sabato, 27 agosto 2005

Accorrete, belle signore:

 BANANE fresche fresche per voi e i vostri bambini!

mi muovo in rete più o meno come nella vita reale, cioè inciampando e andando a sbattere contro cose e persone. perché sono goffa distratta e stordita. o forse creativa, se non fosse una parola che mi inquieta, nella sua sterile accezione markett[ing]ara.

fatto sta che fino ad oggi non ne sapevo nulla e mi fa piacere segnalare quella che trovo una comoda, rara e interessante fonte di informazione, oltre che un modo utile di trascorrere il proprio tempo libero [per autore e lettori]: sul sito Bananas  un estimatore del "giornalista investigativo"  Marco Travaglio  e, aggiungo io, probabile fan dell'informazione pluralista old school, ha riportato fedelmente il contenuto della sua rubrica [quasi] quotidiana su L'unità per un anno circa, dal marzo 2004 al 2005, con tutti i pregi di comodità di consultazione, rapidità e universalità d'accesso che un servizio del genere può offrire su internet.

l'ultimo articolo ivi pubblicato riguarda il caso del "telegiornale" di Clemente J, ma si legge anche:

dando un'occhiata ai commenti scopro che i blogger hanno traslocato su Bananabis, scomodissimo [per me] da aprire, ma ricco di contenuti succulenti e aggiornato alla data odierna.

e allora buona lettura!

Sembra talco, ma è... sophieapart all'alba delle 13:41 | link | commenti (21) |
sophie con amore consiglia

mercoledì, 24 agosto 2005

festa nazionale de l'Unità

a Milano, dal 25 agosto al 19 settembre 2005.

[ qui il programma online]

 

e a tutti,

buon rientro dall'estate!

disintossichiamoci insieme!

Sembra talco, ma è... sophieapart all'alba delle 16:19 | link | commenti (11) |
sophie per il sociale

lunedì, 08 agosto 2005

eh.

a un certo punto pare che se ne vogliano andare tutti.

ognuno dice la sua e, forse, qualcuno capisce qualcosa, qualcun altro, invece, almeno riesce a sfogarsi, se non a farsi capire. qualcuno fidelizza, qualcun altro diventa un fan e mette il proprio idolo sul piedistallo che, prima o poi, gli farà male. qualcuno si fa amici, qualcuno si illude di esserseli fatti e incontrarli ogni giorno, mentre in realtà sprofonda sempre più giù nella sua solitudine. qualcuno si rompe i coglioni e se ne va, qualcuno si rende conto che sta buttando il suo tempo e se ne va, qualcuno che l'identità virtuale è un giochino che non lo diverte più e se ne va

forse perché in fondo tutto è così uguale e la sola chiave di lettura possibile è l'atteggiamento giusto.

già.

la verità è che ripetere sempre le stesse cose stanca.

e se l'interlocutore è solo aria e pixel pure di più.

meno male che ci sono le vacanze che vi portano via e poi ritornerete tutti abbronzati e pieni di nuove, fantastiche idee che vi distrarranno finché non vi renderete conto di essere esattamente identici a prima di partire. solo un pelo più abbronzati...

ma anche quello, dura poco.

Sembra talco, ma è... sophieapart all'alba delle 18:53 | link | commenti (25) |
sophiez way, quest ce que la vie, cazzi di sophie

venerdì, 05 agosto 2005

lucy,

ovvero una gggiovane contro il cualuncueezzzmo

ué, belli! buongiorno a tutti quelli che passano di qui!

mi ha molto lietato il fatto che sono stata simpatica ad alcuni di voi, così potrò sostituire sofì ancora per un po' e continuare con l'imbarco del blog nei suoi confronti. almeno lei si relacsa un po'. che ce ne ha troppo troppo bisogno, cioè.

volete sapere l'ultima?!

a desempio, stamattina mi sono svegliata così presto perché mia sorella si è messa in testa che ho l'età giusta per affrontare, oltre ai brufoli e alle prime insidiose manifestazioni della pella a buccia da rancia, anche la formazione delle mie prime opinioni pubbliche. e così, oltre agli addominali e ai glutei, ora mi tocca esercitare anche la capacità critica. ho pensato che le prime ore del mattino erano le migliori, anche perché fa meno caldo e non si suda a fare su e giù con sta capacità critica.

vabbè, ieri mi ha asciugata con la storia dell'informazione, che secondo lei in italia è particolarmente appassibile di manipolazione [che vuol dire quando dicono delle cose per far dire o pensare alla gente delle altre cose di conseguenza] perché manca il pluraleezzmo [che vuol dire quando sono in tanti a poter dire quello che pensano e no, come mi credevo io, quando una persona sola dice cose diverse sullo stesso argomento. a desempio, credevo che pluraleezzmo fosse quando il presdelcons dice bianco, ritratta affermando di essere stato frainteso e che la sua vera idea era nero. però in effetti lui è un po' uno e trino, come i pizzi e i merletti, perciò è loggico che abbia più di una opinione pubblica.] e quindi ha iniziato a prendere sempio dall'attualità.

io, povera illusionista!, mi speravo che si parlava di brad e angelina, di daniele all'isola dei famosi o, per essere propio propio curturali [che con la L è troppo vogare, sorri!], del nuovo programma di bonolis su canale 5. invece abbiamo sentito sta storia assurda di interciet...intrrrcetttzzio'...inter cetta zio'ni telefoniche, ecco, sulla banca di talia, che devèssere come la popolare o la banca di lodi, solo più grande. e chissà di che colore è quel bancomattt lì.

vabbè, dice che questa cosa, all'estero, sta facendo fare a tutti di nuovo la figura dei coglioni, sta minacciando la credibilità dell'italia [che vuol dire che se anche abbiamo bisogno non ci fanno più credito, capito?! non possiamo più comprarci le macchine con soldi, chessò, tedeschi o francesi, ade sempio!] e che, se eravamo in un paese serio il signor fazzzio avrebbe dovuto dare le sue dimissioni. invece qui, dato che serve uno sgamato che copra i buchi della finanziaria quando sarà presentata, a settembre, senza far fare un'altra brutta figura al governo, allora pare che faccia comodo tenerlo al suo posto ancora un po'.

io so che berlusconi ci ha la tonsillite, poraccio, pure a dagosto gli capitano ste cose: vedi quanto sono potenti i comunisti contro di lui?! ora ci sono anche i càmici rossi, cioè! vabbè, comunque è per quello che non ha detto ancora niente, come fa a parlare con le tonsille come cocomeri?! vabbè che ci ha i superpoteri, ma mica può usarli a piaccimento! sicuro non è mica perché gli fa comodo avere uno con piacente in quella posizione.

inoltre, è venuta fuori la storia che prodi, quello che sta a capo dei vari tipi di comunisti che ostacolano il governo, non è tanto pulito nemmanco lui. sofì dice [e anzi, lei dice che lo diceva una certa sabina guzzanti, che dev'essere una vecchia comunista morta da secoli, perché se fosse una di oggi l'avrei vista qualche volta in tivù...] che proprio questo è il loro gioco: cioè spostare l'attenzione della gente dalla notizia principale e più clamorosa, in genere sparando delle bufale giganti e che c'entrano poco e niente con il tema caldo della giornata, per rigirare la frittata come pare a loro. perché, quando verrà fuori che di bufala si tratta, l'opinione del pubblico sarà stata già influenzata abbastanza. e, si dice, in italia abbiamo tutti poca poca memoria.

infatti anch'io sono proprio un'italiana vera, come piacerebbe a tototutù gnio, perché non mi ricordo più perché ho inizato a scrivere qui oggi.

vabbè, ma dato che devo andare a fare i compiti delle vacanze - che mica dovete credervi che la scuola delle tre I [internet, inglese e I - pod ultimo grido!] sia cosa da poco solo perché voi, ormai, l'ascuola la vete finita: oggi, a desempio, devo studiare gli argomenti sulla copertina di Vogue per francese; domani faccio matematica col sudoku.

e dopodomani?!

beh, dopodomani ho la prova bikini! perciò fatemi gl'imbocchi il lupo!

un bacio,

Lucy

Sembra talco, ma è... LucyCannella all'alba delle 08:58 | link | commenti (14) |
travelling towards other wolds, other1swords, dehihiho

giovedì, 04 agosto 2005

Approfitto del blog di Sophie e della sua misteriosa sorella Lucy per postare un paio di brani dal libro "Morti scomodi", del Subcomandante Marcos e di Paco Taibo II. Roba molto comunista come direbbe Lucy, ma in assenza di Sophie, per non far sì che questo blog diventi preda della sorellina della cannella, ci penso io... Naturalmente, Sophie, cancella quando vuoi. In particolare questi brani, come quelli che ho postato sul mio blog, sono venuti fuori dalla mano, dalla penna, o dal pc (chi lo sa se sui monti del Chiapas c'hanno il piccì), del Sup.

Il male e il malvagio secondo doña Socorrito
 
[…] Forse doña Socorrito sta dicendo che il mondo può essere come una grande casa o come un piccolo carcere; che il mondo è pieno di porte e finestre; che il mondo è un rompicapo con tante stanze, alcune buie, alcune illuminate; che il mondo è pieno di realtà diverse, distinte, e a volte contraddittorie; che nel mondo ogni realtà ha due porte, una è la porta del male certo e l’altra è la porta del bene incerto; che a volte uno può scegliere in che stanza vivere; che a volte uno non può scegliere perché la vita e il male lo sbattono dove capita; che se uno può scegliere, allora deve scegliere due volte; se può sceglie dove stare e, per di più, da quale porta entrare; che il lavoro degli adulti è mostrare ai bambini e alle bambine tutte le finestre possibili; che il lavoro degli adulti è lottare senza tregua perché i bambini e le bambine abbiano sempre la libertà di scegliere la stanza del mondo in cui vogliono stare, e la libertà e la responsabilità di scegliere da che porta entrarvi; che a quel punto uno può essere chiunque sia e in qualunque posto, ma prima deve scegliere se essere buono o essere cattivo.
Il male e il malvagio secondo la Chapis
 
[…] Il problema con il male e il malvagio è di tipo geografico. Cioè la geografia del male è stata invertita, l’hanno messa al contrario. Per esempio quando i ricchi raccontano la storia della creazione ribaltano tutto. Secondo loro il Cielo, cioè Dio, cioè il bene, sta in alto; e il male e il malvagio, cioè il diavolo, stanno in basso. Invece no, Dio non sta in alto. Per correggere l’errore Dio ha mandato il Cristo, suo figlio, sulla terra. Cioè, per dimostrare che il bene, cioè il cielo, non stava lassù, lontano da quello che accade sulla terra. I potenti di allora avevano convinto tutti che la terra era organizzata come il cielo, cioè sopra ci stavano i buoni, cioè i governanti, quelli che comandavano, e sotto ci stavano quelli che obbedivano, i cattivi, i malvagi. […] Ed ecco Bush, che usa Dio a suo piacimento, cioè lo usa per giustificare le sue malvagità. Dunque, Cristo lo crocifiggono perché mette in discussione tutto questo, ed essendo figlio di Dio, anziché riunirsi con i governanti, cenare nei loro palazzi, fondare un partito politico o diventarne conigliere, cosa fa? Va a nascere in una stalla, circondato di animali, cresce in una falegnameria e crea un’organizzazione di soli poveri. Dio andrebbe mai dove c’è il male? […] Il male sta in alto a destra, con i ricchi, con quelli del malgoverno, con quelli che opprimono il popolo. Ma allora dov’è finito il bene? Non lo sappiamo, bisogna cercarlo. Non so, se all’opposizione, il bene sta in basso a sinistra, ma so che è un buon inizio cominciare a cercarlo da lì.
 

Sembra talco, ma è... PhilipDick all'alba delle 08:47 | link | commenti (16) |
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martedì, 02 agosto 2005

...ma insomma!

basta!

non se ne può più: tutti questi discorsi di politichitica non fanno certo bene! fanno venire le rughe! eppporca miseria, se no acchépppprò eleggere della gente che se ne occupi al posto nostro?! voglio dire, fosse una cosa piacevole come la manichiùùr, cioè, o appassionante come le vicende di "ciento vetrine" [o almeno altrettanto ben recitato!], allora d'accordo, lo capirei. però, cioè, la polichittica è una cosa supernoiosissima e talmente lontana dalle nostre vite, cioè, che non c'entra niente con noi e con quello che facciamo tutti i giorni, che io non capisco come possa mia sorella Sophie menarsela continuamente con queste storie.

eppporca miseria. come se io non avessi niente da fare! ora, poi, che sono così presa dal training per la prova bikini, pppporcamiseria, e quella che continua con ste storie di queste leggiii...leggie...leggiesss, o come cavolo si dice. che, insomma, sophie dice che quelli se ne approfittano che noi siamo tutti distratti da altro, che fa caldo, insomma, e intanto si fanno i comodi loro, facendo passare delle leg...leggg...leggies mentre l'opinionista pubblico è distratto.

ma poi, questo opinionista pubblico, chi cavolo è?! perché mi viene il dubbio che stesse parlando di vespa. che pubblico è pubblico. o forse, quando uno se lo sono comprato, si dice privato?! opppporca miseria, cioè, non me lo ricordo mai! però sicuro che vespa le opinioni ce le ha. o almeno, vorrebbe far sì che noi le avessimo uguali a quelle che recita lui tipo disco rotto. tipo segretarìa telefonica. tipo marionetta. anzi, ecco chi mi ricorda: pari pari i pupi sicilani!

comunque, insomma, se persino l'opinionista pubblico che deve dirci cosa pensare sta in vacanza, che senso ha approvare delle leggies sulle quali nessuno ci dice cosa pensare?! o forse su queste leggigies non è necessario pensarci nulla, perché sono già tutte pensate abbastanza forte per tutti?!

ecco, dev'essere così.

perché, insomma, io a sophie glielo spiego continuamente: pensare, e nello specifico pensare a queste cose che pensa lei, le cose da comunista [che poi oggi non è che vadano granché di moda. non siamo mica negli anni settanta che dovevi mettere le zeppe e fare i collettivi a scuola, cioè! siamo negli anni duemili e la moda vuol far tornare gli ottanta, cioè, mica i settanta! allora, se mi devo mettere le giacche con le spalle imbottite, almeno fatemi parlare di nick kamen, scusa, mica di berlinguer!], pensare le cose da comunista, dicevo, fa un sacco male!

dovreste vederla, la mia povera sorella: ha delle rughe inguardabili in zona contorno occhi e bocca, oltre che sulla fronte. per questo, infatti, le ho consigliato di tenersi un po' lontana dal blog. perché lei dice che internet è un grande strumento, che ci si potrebbero fare grandi cose, che si può comunicare, ci si può informare, si possono vedere e mostrare cose che non avrebbero spazi su altri canali [credo parlasse di qualche gara di canottaggio. speriamo che ci siano dei bei figoni. tanto, su internet lo sappiamo che ci stanno solo maniaci, pornografia e sfigati! edddisciamoscelo, sù! non siamo pudìck...puddìng...pu...pu...pudorosi. ...che poi è estate, facccaldo, e uno sarebbe anche giustificato a emettere un po' di pudore, soprattutto dalle ascelle. ma vabbè. che schifo. deodoratevi!] e quindi pensa e ripensa a queste cose comuniste della mancanza di informazione, della censura, del conflitto di interessi.

povera sophie!

io le ho spiegato che, finché non ci toccano defilippi, costantino e daniele, dousons crick e i programmi per piangersi addosso e confessare le peggio infamate, che problema c'è?! e poi, dai, questi qua di sinistra che vorrebbero cancellare l'intrattenimento e le entreneuse dalla tv per riempirla solo di cultura [echeppallee!], informazione [maaaamma, cheppalle!] e altra roba comunista, sembra che non si accorgono che, oh, i telegiornali ci sono, eh! a' comunisti: e svegliatevi!

che mica è colpa nostra se voi con le vostre famiglie non mangiate all'ora giusta per vedere i telegiornali, eh! che, mettiamo, c'è il telegiornale all'una e voi mangiate alle due e poi dite: "c'è mancanza d'informazione in questo paese!", quando siete voi che basta che mangiate all'ora giusta, ecco! i soliti alternativi. i soliti comunisti che vogliono fare tutto a modo loro.

insomma, ecco, ho promesso a sophie che ogni tanto baderò anch'io al suo blog. almeno lei potrà continuare a guardare cose del passato [che tra parentesi non vanno per niente di moda] e a leggere libri che spiegano cose del passato, quindi cose vecchie. e continuare a invecchiare precocemente, ma almeno in solitudine, cacchiarola, dignitosamente, come si addice a un membro della famiglia cannella, eh! mica dire i fatti propri in piazza. le proprie fissazioni. le malattie. che poi la gente ti giudica e è un attimo, eh! coi tempi che corrono, poi!

che io mica sono scema e le so quelle cose delle purghe dei comunisti, ecco. e, insomma, dato che io e sophie dobbiamo condividere il bagno, non vorrei che facesse una pazzia e si trangugiasse un barattolo di purghe comuniste per la disperazione. ecco.

quindi stiamole tutti vicini. e diciamole sempre di sì.

poooovera sorella mia!

Sembra talco, ma è... LucyCannella all'alba delle 10:13 | link | commenti (19) |
speis caugherl, travelling towards other wolds, ragazze contro

lunedì, 01 agosto 2005

la nostalgia, brutta malattia...

l'indolenza dei tempi estivi mi permette letture trascurate da troppo tempo. nel recupero, è finito anche "regime", di marco travaglio e peter gomez, da cui mi permetto di estrapolare alcune righe su daniele luttazzi. giusto perché la nostalgia per certe voci sagaci e fuori dal coro non affligga solo la sottoscritta.

che già è agosto, porca trota!

[le righe che seguono riportano i "fulminanti ritratti luttazziani di alcuni ministri", e andarono in onda su canal jimmy la sera di san silvestro del 2003,in qualità di introduzione allo spettacolo "adenoidi 2003". a me hanno fatto un sacco ridere. le mie solite motivazioni al diritto di cronaca, insomma. à vous!]

gasparri: "ha la faccia di un cameriere a cui non hanno dato la mancia. avete presente forrest gump? bene, gasparri non aveva capito che il protagonista era un ritardato"

martino: "ha sempre l'espressione di uno che ha appena sbagliato cesso"

castelli: "ha la faccia di un tassista abusivo. ha una risposta per ogni domanda. e la risposta è: "boh?"

lunardi: "ha detto che con la mafia bisogna convivere. berlusconi l'ha rimproverato: perché solo conviverci, quando ti può fornire degli ottimi stallieri?"

frattini: "ha un suo fascino. quando sei con lui è come essere da solo"

maroni: " nella sua famiglia, è quello normale"

fini: "ha la faccia di uno che è stato picchiato da piccolo. ma non abbastanza. dice che nel suo partito non c'è posto per i razzisti: si vede che sono al completo!"

moratti: "non è un ministro: è l'idea che una parrucchiera ha di un ministro"

schifani: "sembra una di quelle cose che scappano quando sollevi una pietra"

elio vito: "mi manca: dov'è elio vito quando hai bisogno di mandare affanculo qualcuno?"

ferrara: "non è grasso, è pieno di sé"

vespa: "sembra un pluriomicida con problemi intestinali"

fede: "se avessi un negozio, userei i suoi assegni come esempio del perché il mio negozio non accetta assegni"

l'ulivo: "fanno cadere le braccia. devono cambiare strategia: berlusconi suggerì ai propri candidati di rivolgersi agli elettori come se fossero dei bambini di 11 anni. e vinse. quindi l'ulivo dovrà usare slogan più semplici. per esempio: "vota ulivo perché berlusconi ti ruba i giocattoli""

[bei vecchi tempi, insomma...non mi pare neanche lo stesso paese, quello in cui si potevano dire certe cose, ripetto a berluscolandia...ma vabbè. allora eravamo giovani...]

Sembra talco, ma è... sophieapart all'alba delle 14:25 | link | commenti (6) |
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