Cannella Sistas' gorgeous lova lova World
AMNESTY international
AMNESTY italia
anch'io ODIO STUDIO APERTO!
angry
animadigomma
ARCOIRIS TV
ari
ARTICOLO 21
ataru moroboshi
BANANABIS
BANANAS [non autorizzate]
BEPPE GRILLO's blog
brucionelvento
Camera Obscura
CARTA CANTA
cascade
CENTOMOVIMENTI.it
cinemarquant
CLANDESTINACorinne
collettivo soda [raeliano]
coma
CORRADO GUZZANTI.it
cotoletteapuàààà
dafne nel metrò
DANIELE LUTTAZZI.it
desaparecida
dietrolacinepresa
DISINFORMAZIONE.it
efimero
elPAìS
EMERGENCY
erbasalvia
EvaCarriego
fastidio
fracicone
IL MANIFESTO
il militante
INDYMEDIA italia
jackrose
jeanette
jiii
kela
KILLaMULTI
konz
L'UNITA' online
la signorina tuttapermè!
lakota
LIBERAZIONE
LIBERI SUBITO!
MANIPULITE.it
MARCO TRAVAGLIO.it
MASSIMO FINI.it
menzogna
mutewinter
nikkio
NOluogo
nonostantetutto
ONEMOREBLOG
papoff
PEACEREPORTER
PhilipDick
poly
RADIOout
rael
rael is mozo etcetera
ratinthewall
REPORTERSsansFRONTIèRES
rospoverde
SABINA GUZZANTI.it
sociopatica
solitaire
sovraesposizione
stormeyes
the BackRoomBoy
torquemada0
trentamarlboro
URIANAFALLACE
valentova
violaidi
violet
walkaway
whitetrash
wonderingaloud
Zaccaria
[CINEMI]
[confessioni del panda]
[[[TRIBU' RIBELLI]]]
acid way
apocalitticannella
cazzi di sophie
dehihiho
deliri di sophie
letargìe
no es posible qué ha pasado
other1swords
pubblicità regresso
quest ce que la vie
ragazze contro
shouting outrageous
sophie con amore consiglia
sophie per il sociale
sophiez way
speis caugherl
travelling towards other wolds
very very very good vibes
veryimportantquestions
*loading* ovvero, la dolce Sophie&la misteriosa scomparsa del Contatore...
Accorrete, belle signore:
BANANE fresche fresche per voi e i vostri bambini!
mi muovo in rete più o meno come nella vita reale, cioè inciampando e andando a sbattere contro cose e persone. perché sono goffa distratta e stordita. o forse creativa, se non fosse una parola che mi inquieta, nella sua sterile accezione markett[ing]ara.
fatto sta che fino ad oggi non ne sapevo nulla e mi fa piacere segnalare quella che trovo una comoda, rara e interessante fonte di informazione, oltre che un modo utile di trascorrere il proprio tempo libero [per autore e lettori]: sul sito Bananas un estimatore del "giornalista investigativo" Marco Travaglio e, aggiungo io, probabile fan dell'informazione pluralista old school, ha riportato fedelmente il contenuto della sua rubrica [quasi] quotidiana su L'unità per un anno circa, dal marzo 2004 al 2005, con tutti i pregi di comodità di consultazione, rapidità e universalità d'accesso che un servizio del genere può offrire su internet.
l'ultimo articolo ivi pubblicato riguarda il caso del "telegiornale" di Clemente J, ma si legge anche:
dando un'occhiata ai commenti scopro che i blogger hanno traslocato su Bananabis, scomodissimo [per me] da aprire, ma ricco di contenuti succulenti e aggiornato alla data odierna.
e allora buona lettura!
a Milano, dal 25 agosto al 19 settembre 2005.
[ qui il programma online]
e a tutti,
buon rientro dall'estate!
disintossichiamoci insieme!
eh.
a un certo punto pare che se ne vogliano andare tutti.
ognuno dice la sua e, forse, qualcuno capisce qualcosa, qualcun altro, invece, almeno riesce a sfogarsi, se non a farsi capire. qualcuno fidelizza, qualcun altro diventa un fan e mette il proprio idolo sul piedistallo che, prima o poi, gli farà male. qualcuno si fa amici, qualcuno si illude di esserseli fatti e incontrarli ogni giorno, mentre in realtà sprofonda sempre più giù nella sua solitudine. qualcuno si rompe i coglioni e se ne va, qualcuno si rende conto che sta buttando il suo tempo e se ne va, qualcuno che l'identità virtuale è un giochino che non lo diverte più e se ne va
forse perché in fondo tutto è così uguale e la sola chiave di lettura possibile è l'atteggiamento giusto.
già.
la verità è che ripetere sempre le stesse cose stanca.
e se l'interlocutore è solo aria e pixel pure di più.
meno male che ci sono le vacanze che vi portano via e poi ritornerete tutti abbronzati e pieni di nuove, fantastiche idee che vi distrarranno finché non vi renderete conto di essere esattamente identici a prima di partire. solo un pelo più abbronzati...
ma anche quello, dura poco.
lucy,
ovvero una gggiovane contro il cualuncueezzzmo
ué, belli! buongiorno a tutti quelli che passano di qui!
mi ha molto lietato il fatto che sono stata simpatica ad alcuni di voi, così potrò sostituire sofì ancora per un po' e continuare con l'imbarco del blog nei suoi confronti. almeno lei si relacsa un po'. che ce ne ha troppo troppo bisogno, cioè.
volete sapere l'ultima?!
a desempio, stamattina mi sono svegliata così presto perché mia sorella si è messa in testa che ho l'età giusta per affrontare, oltre ai brufoli e alle prime insidiose manifestazioni della pella a buccia da rancia, anche la formazione delle mie prime opinioni pubbliche. e così, oltre agli addominali e ai glutei, ora mi tocca esercitare anche la capacità critica. ho pensato che le prime ore del mattino erano le migliori, anche perché fa meno caldo e non si suda a fare su e giù con sta capacità critica.
vabbè, ieri mi ha asciugata con la storia dell'informazione, che secondo lei in italia è particolarmente appassibile di manipolazione [che vuol dire quando dicono delle cose per far dire o pensare alla gente delle altre cose di conseguenza] perché manca il pluraleezzmo [che vuol dire quando sono in tanti a poter dire quello che pensano e no, come mi credevo io, quando una persona sola dice cose diverse sullo stesso argomento. a desempio, credevo che pluraleezzmo fosse quando il presdelcons dice bianco, ritratta affermando di essere stato frainteso e che la sua vera idea era nero. però in effetti lui è un po' uno e trino, come i pizzi e i merletti, perciò è loggico che abbia più di una opinione pubblica.] e quindi ha iniziato a prendere sempio dall'attualità.
io, povera illusionista!, mi speravo che si parlava di brad e angelina, di daniele all'isola dei famosi o, per essere propio propio curturali [che con la L è troppo vogare, sorri!], del nuovo programma di bonolis su canale 5. invece abbiamo sentito sta storia assurda di interciet...intrrrcetttzzio'...inter cetta zio'ni telefoniche, ecco, sulla banca di talia, che devèssere come la popolare o la banca di lodi, solo più grande. e chissà di che colore è quel bancomattt lì.
vabbè, dice che questa cosa, all'estero, sta facendo fare a tutti di nuovo la figura dei coglioni, sta minacciando la credibilità dell'italia [che vuol dire che se anche abbiamo bisogno non ci fanno più credito, capito?! non possiamo più comprarci le macchine con soldi, chessò, tedeschi o francesi, ade sempio!] e che, se eravamo in un paese serio il signor fazzzio avrebbe dovuto dare le sue dimissioni. invece qui, dato che serve uno sgamato che copra i buchi della finanziaria quando sarà presentata, a settembre, senza far fare un'altra brutta figura al governo, allora pare che faccia comodo tenerlo al suo posto ancora un po'.
io so che berlusconi ci ha la tonsillite, poraccio, pure a dagosto gli capitano ste cose: vedi quanto sono potenti i comunisti contro di lui?! ora ci sono anche i càmici rossi, cioè! vabbè, comunque è per quello che non ha detto ancora niente, come fa a parlare con le tonsille come cocomeri?! vabbè che ci ha i superpoteri, ma mica può usarli a piaccimento! sicuro non è mica perché gli fa comodo avere uno con piacente in quella posizione.
inoltre, è venuta fuori la storia che prodi, quello che sta a capo dei vari tipi di comunisti che ostacolano il governo, non è tanto pulito nemmanco lui. sofì dice [e anzi, lei dice che lo diceva una certa sabina guzzanti, che dev'essere una vecchia comunista morta da secoli, perché se fosse una di oggi l'avrei vista qualche volta in tivù...] che proprio questo è il loro gioco: cioè spostare l'attenzione della gente dalla notizia principale e più clamorosa, in genere sparando delle bufale giganti e che c'entrano poco e niente con il tema caldo della giornata, per rigirare la frittata come pare a loro. perché, quando verrà fuori che di bufala si tratta, l'opinione del pubblico sarà stata già influenzata abbastanza. e, si dice, in italia abbiamo tutti poca poca memoria.
infatti anch'io sono proprio un'italiana vera, come piacerebbe a tototutù gnio, perché non mi ricordo più perché ho inizato a scrivere qui oggi.
vabbè, ma dato che devo andare a fare i compiti delle vacanze - che mica dovete credervi che la scuola delle tre I [internet, inglese e I - pod ultimo grido!] sia cosa da poco solo perché voi, ormai, l'ascuola la vete finita: oggi, a desempio, devo studiare gli argomenti sulla copertina di Vogue per francese; domani faccio matematica col sudoku.
e dopodomani?!
beh, dopodomani ho la prova bikini! perciò fatemi gl'imbocchi il lupo!
un bacio,
Lucy
Approfitto del blog di Sophie e della sua misteriosa sorella Lucy per postare un paio di brani dal libro "Morti scomodi", del Subcomandante Marcos e di Paco Taibo II. Roba molto comunista come direbbe Lucy, ma in assenza di Sophie, per non far sì che questo blog diventi preda della sorellina della cannella, ci penso io... Naturalmente, Sophie, cancella quando vuoi. In particolare questi brani, come quelli che ho postato sul mio blog, sono venuti fuori dalla mano, dalla penna, o dal pc (chi lo sa se sui monti del Chiapas c'hanno il piccì), del Sup.
...ma insomma!
basta!
non se ne può più: tutti questi discorsi di politichitica non fanno certo bene! fanno venire le rughe! eppporca miseria, se no acchépppprò eleggere della gente che se ne occupi al posto nostro?! voglio dire, fosse una cosa piacevole come la manichiùùr, cioè, o appassionante come le vicende di "ciento vetrine" [o almeno altrettanto ben recitato!], allora d'accordo, lo capirei. però, cioè, la polichittica è una cosa supernoiosissima e talmente lontana dalle nostre vite, cioè, che non c'entra niente con noi e con quello che facciamo tutti i giorni, che io non capisco come possa mia sorella Sophie menarsela continuamente con queste storie.
eppporca miseria. come se io non avessi niente da fare! ora, poi, che sono così presa dal training per la prova bikini, pppporcamiseria, e quella che continua con ste storie di queste leggiii...leggie...leggiesss, o come cavolo si dice. che, insomma, sophie dice che quelli se ne approfittano che noi siamo tutti distratti da altro, che fa caldo, insomma, e intanto si fanno i comodi loro, facendo passare delle leg...leggg...leggies mentre l'opinionista pubblico è distratto.
ma poi, questo opinionista pubblico, chi cavolo è?! perché mi viene il dubbio che stesse parlando di vespa. che pubblico è pubblico. o forse, quando uno se lo sono comprato, si dice privato?! opppporca miseria, cioè, non me lo ricordo mai! però sicuro che vespa le opinioni ce le ha. o almeno, vorrebbe far sì che noi le avessimo uguali a quelle che recita lui tipo disco rotto. tipo segretarìa telefonica. tipo marionetta. anzi, ecco chi mi ricorda: pari pari i pupi sicilani!
comunque, insomma, se persino l'opinionista pubblico che deve dirci cosa pensare sta in vacanza, che senso ha approvare delle leggies sulle quali nessuno ci dice cosa pensare?! o forse su queste leggigies non è necessario pensarci nulla, perché sono già tutte pensate abbastanza forte per tutti?!
ecco, dev'essere così.
perché, insomma, io a sophie glielo spiego continuamente: pensare, e nello specifico pensare a queste cose che pensa lei, le cose da comunista [che poi oggi non è che vadano granché di moda. non siamo mica negli anni settanta che dovevi mettere le zeppe e fare i collettivi a scuola, cioè! siamo negli anni duemili e la moda vuol far tornare gli ottanta, cioè, mica i settanta! allora, se mi devo mettere le giacche con le spalle imbottite, almeno fatemi parlare di nick kamen, scusa, mica di berlinguer!], pensare le cose da comunista, dicevo, fa un sacco male!
dovreste vederla, la mia povera sorella: ha delle rughe inguardabili in zona contorno occhi e bocca, oltre che sulla fronte. per questo, infatti, le ho consigliato di tenersi un po' lontana dal blog. perché lei dice che internet è un grande strumento, che ci si potrebbero fare grandi cose, che si può comunicare, ci si può informare, si possono vedere e mostrare cose che non avrebbero spazi su altri canali [credo parlasse di qualche gara di canottaggio. speriamo che ci siano dei bei figoni. tanto, su internet lo sappiamo che ci stanno solo maniaci, pornografia e sfigati! edddisciamoscelo, sù! non siamo pudìck...puddìng...pu...pu...pudorosi. ...che poi è estate, facccaldo, e uno sarebbe anche giustificato a emettere un po' di pudore, soprattutto dalle ascelle. ma vabbè. che schifo. deodoratevi!] e quindi pensa e ripensa a queste cose comuniste della mancanza di informazione, della censura, del conflitto di interessi.
povera sophie!
io le ho spiegato che, finché non ci toccano defilippi, costantino e daniele, dousons crick e i programmi per piangersi addosso e confessare le peggio infamate, che problema c'è?! e poi, dai, questi qua di sinistra che vorrebbero cancellare l'intrattenimento e le entreneuse dalla tv per riempirla solo di cultura [echeppallee!], informazione [maaaamma, cheppalle!] e altra roba comunista, sembra che non si accorgono che, oh, i telegiornali ci sono, eh! a' comunisti: e svegliatevi!
che mica è colpa nostra se voi con le vostre famiglie non mangiate all'ora giusta per vedere i telegiornali, eh! che, mettiamo, c'è il telegiornale all'una e voi mangiate alle due e poi dite: "c'è mancanza d'informazione in questo paese!", quando siete voi che basta che mangiate all'ora giusta, ecco! i soliti alternativi. i soliti comunisti che vogliono fare tutto a modo loro.
insomma, ecco, ho promesso a sophie che ogni tanto baderò anch'io al suo blog. almeno lei potrà continuare a guardare cose del passato [che tra parentesi non vanno per niente di moda] e a leggere libri che spiegano cose del passato, quindi cose vecchie. e continuare a invecchiare precocemente, ma almeno in solitudine, cacchiarola, dignitosamente, come si addice a un membro della famiglia cannella, eh! mica dire i fatti propri in piazza. le proprie fissazioni. le malattie. che poi la gente ti giudica e è un attimo, eh! coi tempi che corrono, poi!
che io mica sono scema e le so quelle cose delle purghe dei comunisti, ecco. e, insomma, dato che io e sophie dobbiamo condividere il bagno, non vorrei che facesse una pazzia e si trangugiasse un barattolo di purghe comuniste per la disperazione. ecco.
quindi stiamole tutti vicini. e diciamole sempre di sì.
poooovera sorella mia!
la nostalgia, brutta malattia...
l'indolenza dei tempi estivi mi permette letture trascurate da troppo tempo. nel recupero, è finito anche "regime", di marco travaglio e peter gomez, da cui mi permetto di estrapolare alcune righe su daniele luttazzi. giusto perché la nostalgia per certe voci sagaci e fuori dal coro non affligga solo la sottoscritta.
che già è agosto, porca trota!
[le righe che seguono riportano i "fulminanti ritratti luttazziani di alcuni ministri", e andarono in onda su canal jimmy la sera di san silvestro del 2003,in qualità di introduzione allo spettacolo "adenoidi 2003". a me hanno fatto un sacco ridere. le mie solite motivazioni al diritto di cronaca, insomma. à vous!]
gasparri: "ha la faccia di un cameriere a cui non hanno dato la mancia. avete presente forrest gump? bene, gasparri non aveva capito che il protagonista era un ritardato"
martino: "ha sempre l'espressione di uno che ha appena sbagliato cesso"
castelli: "ha la faccia di un tassista abusivo. ha una risposta per ogni domanda. e la risposta è: "boh?"
lunardi: "ha detto che con la mafia bisogna convivere. berlusconi l'ha rimproverato: perché solo conviverci, quando ti può fornire degli ottimi stallieri?"
frattini: "ha un suo fascino. quando sei con lui è come essere da solo"
maroni: " nella sua famiglia, è quello normale"
fini: "ha la faccia di uno che è stato picchiato da piccolo. ma non abbastanza. dice che nel suo partito non c'è posto per i razzisti: si vede che sono al completo!"
moratti: "non è un ministro: è l'idea che una parrucchiera ha di un ministro"
schifani: "sembra una di quelle cose che scappano quando sollevi una pietra"
elio vito: "mi manca: dov'è elio vito quando hai bisogno di mandare affanculo qualcuno?"
ferrara: "non è grasso, è pieno di sé"
vespa: "sembra un pluriomicida con problemi intestinali"
fede: "se avessi un negozio, userei i suoi assegni come esempio del perché il mio negozio non accetta assegni"
l'ulivo: "fanno cadere le braccia. devono cambiare strategia: berlusconi suggerì ai propri candidati di rivolgersi agli elettori come se fossero dei bambini di 11 anni. e vinse. quindi l'ulivo dovrà usare slogan più semplici. per esempio: "vota ulivo perché berlusconi ti ruba i giocattoli""
[bei vecchi tempi, insomma...non mi pare neanche lo stesso paese, quello in cui si potevano dire certe cose, ripetto a berluscolandia...ma vabbè. allora eravamo giovani...]