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*loading* ovvero, la dolce Sophie&la misteriosa scomparsa del Contatore...

 
giovedì, 22 settembre 2005

quando il tuo corpo, la tua libertà e la tua vita dipendono dalle opinioni di un manipolo di stronzi bigotti oscurantisti...

ma guarda tu se proprio adesso che mia sorella Sophie [con la scusa che studia e lavora e non ci ha mai tempo, maaaaai tempo, ma io mica ci credo, sa'?!] si dà alla macchia, doveva spuntarmi la coscienza critica. e fa un male, ma un maaaaale, proprio all'altezza del fegato.

infatti, la folgorazione mi è arrivata durante un aperitivo, intorno al quarto o al quinto Cosmopolitan on the rocks [che ero anche un po' stanca di stare così in equilibrio] accompagnato da trionfo di crudité, quando la mia amica Mèri è arrivata tutta trafelata anche lei on the rocks per lèppi.

era addirittura così trafelata, per dirvi come stava messa, come non poteva proprio farcela, che aveva le décolleté della scorsa stagione. qué orror! vabbè, ci ha prese da parte a me e alla Giusi [che viene da una famiglia un po' bigotta lei, poverina: i suoi sono dell'opium dei!] e ci fa:

"oh, raga! mi sa che sono rimasta incinta!".

potete immaginare la faccia che abbiamo fatto io e la Giù. vabbè,  io ero la più carina delle due, ma è ovvio: ho seguito un corso di Espressionismo Facciale, in cui mi hanno insegnato tutti i segreti di Lang e Wiene per fare sempre la faccia giusta al momento giusto, ma questa è un'altra storia.

fatto sta che quella bigottona della Giù, le fa:

"ecco, se non ci avevi tutta quest'ansia demoniaca di scopare col tuo ragazzo e aspettavi di farti sposare come tutte le brave ereditiere cattoliche, non ti sarebbe mai successo. tiè!"

non l'avesse mai detto! ma il problema è che la Giù, essendo così profondamente e irriducilmente cattolica, è un po' spietata: cercate di capirla!

in compenso, la Mèri, che oltre ad essere una gran puttana è anche una gran figlia di puttana, le risponde:

"ma pensa tè sta pezza d'una stronza, oh! intanto non era il mio ragazzo, ma un manico qualunque che guidava una cilindrata sopra i 2000 e mi ha offerto da pippare tutta notte. e poi, brutta pedofila che t'intrufoli nei confessionali per toccare i bambini poveri, le tue opinini di merda ti faccio vedere io dove te le puoi infilare. e stai sicura che, con questo metodo, incinta non ci rimani di certo!"

e siccome la Giù non è una a cui piaccia troppo ascoltare le idee degli altri, essendo sempre appunto così terribilmente cattolica, e siccome aveva anche tutti i lineamenti disordinati dallo sciòck ed era proprio bruttarella con tutto quello scandalo e quei dissapori sparsi sul viso, la Mèri ha iniziato a sfotterla e le due hanno preso a mordersi e graffiarsi.

e così, sono dovuta intervenire io a fermarle prima che si strappassero i vestiti o si rompessero le unghie. con quel che costa oggi una manicure ben fatta...

fatto sta che da questa brutta faccenda ho imparato due cose:

1) innanzitutto, che tante volte sarebbe bene che i cattolici le loro opinioni se le tenessero per sé;

2) in secondo luogo che non è giusto fare sesso quando si è troppo giovani per prendersi le responsabilità che ne conseguono.

in compenso, se invece della penetrazione vaginale decidete di darvi al sesso anale, spergiurando e sottoscrivendo di non essere omosessuali [poiché in quel caso la chiesa vi condannerebbe comunque e la Mèri non vi presterebbe più le sue trendissime tisciort glittering], il rischio gravidanza è scongiurato e il divertimento assicurato comunque.

amen.

Sembra talco, ma è... LucyCannella all'alba delle 17:29 | link | commenti (20) |
no es posible qué ha pasado, apocalitticannella, shouting outrageous, ragazze contro, acid way

martedì, 06 settembre 2005

Gli avvincenti fotoromanzi di Berlusconia… 

 

In rete mi imbatto in una lodevole INIZIATIVA ANTI – SGARBI…  

 

lo stesso Sgarbi  che, dopo aver definito assassini i giudici del pool di Mani pulite, dopo aver letto, in una trasmissione televisiva su un canale di Mediaset, una lettera anonima in cui il giudice Giancarlo Caselli veniva indicato come il mandante morale dell’omicidio di don Puglisi e dopo altre innumerevoli bassezze di cui leggerete poco sotto, ha avuto la faccia di tentare di presentarsi alle politiche del 2006 con la Margherita :  

 

Da OneMoreBlog.org:

E’ inarrestabile il flusso di uomini e sigle politiche che in queste settimane stanno trasmigrando dalla Cdl all’Unione. Oltre ai socialisti di Craxi e De Michelis adesso c’è anche Vittorio Sgarbi. L’ex sottosegretario ai Beni culturali di Berlusconi col suo Partito della Bellezza si è accordato con Francesco Rutelli per presentarsi alle prossime politiche unito alla Margherita e all’Unione. Spera di ottenere 5 parlamentari al proporzionale.                                                                                                 Giornale.it

«Se l’Unione dovesse accettare l’arrivo di Sgarbi, io non voterò più per il centrosinistra. Lo so che un voto in meno o in più non sposta nulla, lo so che c’è chi alzerà le spalle, ma visto che a me viene data la possibilità di esprimere un dissenso, lo esprimo. Mi era già parecchio difficile votare per una coalizione in cui Fassino se la intende con tipi come Rutelli e Mastella, ma Sgarbi, ecco, sarebbe davvero troppo»  Marco Travaglio

 

Marco Travaglio commenta il passaggio di Sgarbi alla margherita

Sgarbi & Cicoria
di Marco Travaglio
Uno aspetta angosciato per quattro anni che il regime se ne vada a casa per cancellarne le vergogne e ripartire da zero, cioè da livelli di media decenza, poi viene a sapere da chi forse verrà dopo che: «sarebbe sciocco annullare tutta la riforma dell' ordinamento giudiziario», anzi questa va «recuperata con qualche modifica» (Giuseppe Fanfani, Margherita); «dire separazione delle carriere non è un'offesa e oggi ci sono le condizioni per farla» (Sandro Battisti, Margherita); «bisogna affrontare il tema della separazione delle carriere» (Paolo Cento, Verdi); occorre «una separazione netta delle carriere fra inquirenti e giudicanti» (Enrico Buemi, Sdi); «nella riforma Castelli ci sono alcuni punti positivi e sarebbe un grave errore arrivare al governo e dedicare la legislatura ad abrogare le leggi» berlusconiane (Giuliano Pisapia, Rifondazione); «nella Castelli ci sono spunti positivi» (Guido Calvi, Ds). Così Massimo Brutti, responsabile giustizia Ds, si ritrova pressochè solo a chiedere quel che invocano tutti gli elettori: e cioè di «azzerare tutto».  Uno aspetta disgustato per 13 anni il giorno in cui un personaggio come Vittorio Sgarbi non metterà più piede in Parlamento, e quando la prospettiva si fa concreta perchè non lo vuole più nemmeno Bellachioma, ecco farsi avanti Er Cicoria, al secolo Francesco Rutelli, a offrirgli alcuni collegi sicuri (per lui e per i suoi preziosi amici, o amiche),  in aggiunta a quelli già pronti per altre prestigiose new entry margheritiche, da Manca a La Ganga 

 

Il 27 febbraio '94 Sgarbi diede dei «furfanti» a Rutelli e ai suoi assessori, che lo querelarono. Il 19 marzo '98 definì Rutelli «incompetente». Il 10 maggio '99 tornò a insultare Rutelli, che tornò a querelarlo. Il 26 ottobre 2001 lo definì «ignorante irrecuperabile e irreparabile». Il 12 marzo 2004 giudicò «catastrofica» la relazione di Rutelli al congresso dei Dl: «Relazione priva di ogni contenuto, passione, verità e bellezza. Relazione inferiore allo stesso Rutelli, il che è davvero impressionante». Infatti ora Rutelli se l'è preso nella Margherita. Ma almeno è garantita la continuità col berlusconismo in materia di giustizia e di etica, essendo il critico d'arte un noto calunniatore di magistrati antimafia e anticorruzione, condannato con sentenza definitiva a 6 mesi di carcere per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato (in tre anni di «lavoro» alla Soprintendenza di Venezia, si presentò in ufficio due giorni). I «valori», in casa Margherita, valgono per l'embrione e le coppie gay. Quanto al VII comandamento, si sorvola. Un po' di pane e cicoria fa bene anche agli elettori, se no si abituano troppo bene.

Uno spera almeno che, con quello che ha scoperto la magistratura e con quel che continuiamo a pagare per il debito pubblico degli anni 80, la si faccia finita per sempre con il craxismo. Invece, ecco affacciarsi l'avvincente prospettiva di un imminente arrivo degli eredi di Bettino. I figli d'arte. C'è chi non dorme la notte, fra gli elettori del centrosinistra, nel timore di non poter votare nemmeno nel 2006 per la simpatica Stefania e per il noto statista Bobo. Ma, se facciamo i bravi, ci regalano pure De Michelis (due condanne, una garanzia). Come dice Ugo Intini, «abbiamo davanti a noi un'opportunità importante, che in qualche modo riprende il disegno politico di Craxi». Sono soddisfazioni. Uno aspetta con raccapriccio quattro anni che se ne vada a casa questa Rai di regime, e quando sembra mancare poco al gran giorno ecco il Komandante Kurzi lanciare in un'idea geniale (si spera per scherzo): «Quasi quasi confermiamo Cattaneo». Ma sì, quello che ha chiuso «Raiot» di Sabina Guzzanti e «Cyrano» di Massimo Fini. Quello che ha messo alla porta un vicedirettore, Oliviero Beha, colpevole di aver chiesto spiegazioni sugli scandali delle pubblicità occulte nei programmi sportivi (in Germania, per un caso analogo, i giornalisti marchettari sono finiti in galera). Quello che ha proseguito l'opera di Saccà come esecutore materiale del diktat bulgaro contro Biagi, Luttazzi  e Santoro. Quello che voleva «cacciare a calci nel culo» la Annunziata. Quello che ha trasformato la Rai in un gigantesco servizio d'ordine del premier, con cinegiornali degni della Pravda o della Stefani. C'è da sperare che il prelievo della saliva previsto dal pacchetto antiterrorismo non si estenda agli italiani. Altrimenti, alla Rai, ci vorranno le idrovore.

 

Da l'Unità del 23 luglio 2005.

 

Lettera di Sgarbi a l’Unità in risposta a Travaglio 

 

Sgarbi: quello che Travaglio non dice
Egregio Direttore,
con riferimento a quanto scritto ieri dall'Unità (pag.9. Titolo della rubrica: "Sgarbi & Cicoria….") Le chiedo, ai sensi della legge sulla stampa, di ospitare questa replica per far conoscere ai lettori del Suo giornale la storia e l'impegno civile, garantista, libertario, umanitario, artistico e culturale di Vittorio Sgarbi, volutamente ignorati nei suoi articoli falsi e diffamatori dal solito Marco Travaglio. Nel 1994, insieme al mio amico e collaboratore Franco Corbelli, ho fondato il Movimento Diritti Civili. In questi oltre 11 anni insieme a Corbelli ho condotto mille (sottolineo 1000!) battaglie civili, libertarie, garantiste e umanitarie in Italia e all'estero (tutte documentate con nome, cognome, città e anno nel sito www.diritticivili.it). Con le nostre lotte a favore di una bambina, Carmela Parisi di Boscoreale (Napoli), cresciuta in… cella con la mamma detenuta, abbiamo fatto approvare dal Parlamento della Repubblica una legge di grande civiltà e umanità, quella che evita il carcere alle madri detenute con bambini da assistere (oggi sono infatti previsti gli arresti domiciliari per queste donne); abbiamo fatto scarcerare una cinquantina di detenuti, tutti poveri cristi, malati e spesso anche innocenti [!!!], gente senza volto, sepolti vivi nelle carceri, arrestati a volte per piccoli reati; abbiamo condotto innumerevoli battaglie civili per una giustizia giusta e umana, a volte forse con qualche esagerazione [!!!!!], ma in un contesto e in un momento storico particolare e drammatico per il Paese (come si possono dimenticare gli oltre 30 suicidi in carcere di indagati per l'inchiesta Mani Pulite?) [?!?]; abbiamo fatto concedere (dopo una battaglia durata oltre due mesi) nell'agosto 2000 dal presidente della Repubblica, Ciampi, la grazia a un giovane emigrante calabrese [?!?], Natale Stramondinoli, arrestato (nel giugno 2000) perché renitente alla leva nel lontano 1983; abbiamo allestito un aereo cargo, carico di aiuti alimentari per bambini etiopi che lunedì 17 febbraio 2003 (come ha anche ricordato con un trafiletto la stessa Unità, alcuni giorni dopo) che personalmente, io e Corbelli, abbiamo consegnato all'aeroporto di Roma all'ambasciatore dell'Etiopia in Italia; abbiamo fatto concedere l'asilo politico al giovane patriota cubano Oriel De Peraza condannato a morte dal dittatore cubano Fidel Castro; abbiamo risolto oltre 500 (sottolineo cinquecento!) casi umani [!!!] di povera gente (malati, disabili, persone indigenti, vittime di ingiustizie, poveri immigrati…); abbiamo promosso numerose campagne di solidarietà per aiutare e far operare bambini malati (come i due fratellini serbi non vedenti, Marko e Branko)… A parte questo impegno per una giustizia giusta e umana e per la solidarietà credo sia superfluo ricordare le mie battaglie condotte in questi anni a difesa del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, pagando per questo anche un duro prezzo: la cacciata dal governo Berlusconi. La polemica con Francesco Rutelli era relativa alla copertura dell'Ara Pacis, l'Altare della pace, uno dei monumenti più importanti dell'antica Roma. Di tutto questo e del mio impegno per Palazzo Ducale di Urbino, per gli Uffizi, per Piazza Armerina, per il centro storico di Cosenza e per cento altre mie conquiste artistiche e culturali negli scritti di Travaglio non c'è traccia!
Come non c'è traccia, negli stessi articoli, del mio impegno a favore del centrosinistra alle ultime elezioni regionali, con la candidatura di diversi miei amici [!!!] nelle liste dell'Ulivo, in alcune regioni meridionali. Le chiedo: è questo il modo di fare un'informazione corretta? Un qualsiasi Tribunale onesto di questo Paese non può che condannare Travaglio per i suoi articoli falsi, velenosi e diffamatori. Un cordiale saluto
Vittorio Sgarbi

 

da l'Unità del 24 luglio 2005

La risposta di Marco Travaglio:

Ricordo perfettamente, una per una, tutte le meritorie e umanitarie battaglie di Vittorio Sgarbi contro i magistrati di Mani Pulite, che lui definiva meritoriamente e umanitariamente “assassini”, e contro Gian Carlo Caselli e i suoi Pm antimafia di Palermo, che lui definiva meritoriamente e umanitariamente “mafiosi” e “assassini”, sempre sulle televisioni e sui giornali di Silvio Berlusconi.
Non ricordo, invece, alcun caso di suicidio in carcere di indagati di Mani Pulite, per il semplice motivo che se li è inventati meritoriamente e umanitariamente il poco onorevole Sgarbi.
Mi auguro che anche gli elettori del centrosinistra, nel malaugurato caso di una sua candidatura, conservino buona memoria.
 

 

Tutto è bene quel che finisce senza Sgarbi in lista…

Ancora Marco Travaglio su l’Unità:

Dopo un tira e molla durato qualche giorno si e' arrivati al dunque. Vittorio Sgarbi non sara' candidato alle prossime primarie dell'Unione. Motivo ufficiale: Sgarbi è stato sottosegretario ai Beni culturali nel governo Berlusconi.
Sarebbe bastato anche meno, attenersi a quel
Codice Etico che da tempo invocano Biagi, Sylos Labini, Travaglio, Tabucchi, Sartori, Veltri, Di Pietro e tanti altri che vieterebbe la candidatura almeno ai condannati in via definitiva. Ma questa e' un'altra storia, di un'altra Italia.
Ma torniamo a Sgarbi che, a parte le calunnie e le diffamazioni che da dodici anni diffonde a piene mani contro i migliori magistrati d'Italia ed in difesa dei peggiori corrotti e mafiosi, ha una condanna definitiva a 6 mesi di reclusione per truffa pluriaggravata ai danni dello Stato, cioe' del ministero dei Beni Culturali di cui era viceministro.
Illustrando i nobili motivi che l'hanno portato a voltare gabbana dichiara: "Non è che mi offro al centrosinistra per salvarmi il culo, comportamento fra l'altro legittimo. Ma offro, stando a calcoli prudenti, lo 0.5% dei voti"
Questo si che e' altruismo. non e' che andava in cerca di un seggio sicuro per guadagnarsi quella preziosa immunita' parlamentare, visto che la sua condanna non e' piu' coperta dalla sospensione condizionale della pena. No, non e' per questo. Lui, porta voti (detto da lui sembra essere piu' nobile come motivo).
E gia', infatti, sembra che Sgarbi abbia una famiglia numerosa.
Ecco un turbinio di bestialita' (con tutto il rispetto per le bestie) da lui diffuse:

Io di figli ne ho tre ufficiali e uno dubbio: c'è anche un bambino che mi ha visto e mi è venuto incontro chiamandomi papà, ma non so bene come stanno le cose (11-5-2003)

Se una ragazza rimane incinta mica può disfarsi di un figlio di Sgarbi: è un patrimonio (8-9-2003)

poi a proposito di destra e di sinistra:

Bossi deve tornare con il Polo per fare a pezzi i cattocomunisti che sgovernano il paese (28-1-1999)

Una sinistra disperata e criminale dalla sensibilità fascista (1-2-2001)

Noi restiamo alleati organicamente del Polo, perchè non siamo come certi alleati che vanno e vengono (10-2-2001)

Non posso permettermi di fare il giochetto e passare all'Ulivo. Prodi è bollito (26-10-2003)

Berlusconi dovrebbe puntare su gente come la Fallaci , Feltri, La Malfa e me (6-3-2005)

Infine quest'anno lancio' l'idea con Ferrara e
Fallaci del Partito dell'Orgoglio Occidentale



Il fatto e' che, nella fretta del trasloco, s'e' scordato qualche passaggio intermedio. Come quelli che partono per le ferie e lasciano accesi il gas e la luce. Gli e' proprio mancato il tempo per aggiornare il suo sito internet, che continua a riportare in copertina la sua campagna elettorale per le elezioni europee del 2004, ovviamente con la Casa delle Liberta'. Inoltre ha seguitato inavvertitamente a collaborare con il Giornale di Berlusconi, dove tiene una rubrica settimanale. Pare si sia pure scordato di rassegnare le dimissioni da assessore «esterno» ai Grandi eventi del comune di San Severino Marche, in una giunta ovviamente di centrodestra. Esterno nel senso di platonico, visto che alle riunioni di giunta di San Severino non lo vedono più da anni. Ma insomma, un assessore del Polo candidato dell'Ulivo è uno spettacolo che ancora mancava.

 

da l'Unità del 2 settembre 2005,

 

riportato da RadioOut e da marcotravaglio.it

 

Sophie plaude e si prostra ai piedi dei creatori di questo irrinunciabile bannerino, oltre a segnalare altri riferimenti e post sull'argomento, su <radio.out>,  Bananabis e in particolare, sempre su OneMoreBlog:


28 luglio 2005 - Ecco chi ci mettiamo in casa
28 luglio 2005 -
Giriamogli le spalle

27 luglio 2005 -
Come conciliare

24 luglio 2005 -
Gli Sgarbi non si dimenticano

23 luglio 2005 -
Sgarbi e cicoria


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