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*loading* ovvero, la dolce Sophie&la misteriosa scomparsa del Contatore...

Martedì sera ho rivisto Grease per l'ennesima volta. Se c'è un film che nonostante io abbia visto mille volte catalizza ancora la mia attenzione è proprio questo. Quando lo danno in tv non riesco a non vederlo. Forse a competere con Grease come mio film-culto c'è solo "Vertigo - La donna che visse due volte" del buon vecchio Alfred.
Ma torniamo a Grease. Sarà che questo film mi proietta sempre indietro nel tempo, all'epoca preistorica in cui il Militante era un dodicenne romantico che sognava già un grande amore per la sua vita. Sarà che Olivia Newton-John sembrava veramente carina (ma adesso ogni volta che riguardo il film mi rendo conto di quanto sia molto più interessante Rizzo)

sarà che vedere ballare così bene John Travolta mi piaceva tantissimo proprio io che a ballare sono sempre stato incartato...

sarà per la colonna sonora, con quelle canzoni così sentimentali...

sarà per tutto questo, che questo film ancora riesce a farmi emozionare...
Certo, di tempo ne è passato tanto. John Travolta era giovanissimo e magrolino e non era ancora diventato così muscoloso,

e neppure così grasso

e sicuramente non così bravo a recitare...

Comunque... cosa volevo dire con questo post? Boh! Non lo so neppure io... Forse volevo solo salutare Sophie e tutti gli amici blogger che passano da queste parti... :-)
[dacci oggi il nostro rigurgito quotidiano]
oddio. le bugie no. no, per favore...
niente da fare neanche con l'aggressività, la prevaricazione, l'arraffarraffa e l'aummaumma. l'avidità, la coca tutta per me e anche i cazzi. sì, i cazzi li voglio tutti io. è perché sono ricco. e tutto sommato sensibile.
fossi solo ricco, schifosamente ricco e colluso coi mafiosi e mezzo metro di pelaccio lanoso sullo stomaco e ignorante come le capre e paro paro la fotocopia di mia madre attrice di fotoromanzi con la faccia da statua di cera e mio padre imprenditore che ha iniziato con i soldi della banca rasini [quella famosa per riciclaggio di soldi mafiosi], quella in cui lavorava papà, cioè nonno, cioè in pratica non è vero neanche che ti sei fatto da solo [ma una cosa vera - una - sarà mai uscita da quel cacaio puzzone che ti trovi al posto della bocca?!], ma anche tu hai chiesto aiuto a papà, solo che tuo papà era amico dei mafiosi, il mio - graziaddio - no con la faccia da statua di cera,
le cose,
forse,
andavano diversamente. che c'è ricco e ricco. ricco sensibile e ricco carro armato.
che poi io blah! a certa gente non dovrei proprio pensarci. che mi viene acidità di stomaco.
e comunque no, le bugie non mi piacciono. non mi piacciono i doppi fini, l'ambiguità, le omissioni, l'egoismo, il passo prima io, la strada è tutta mia, i gestacci degli automobilisti nevrotici e le strade grigie e trafficate e i camion che per fare un semaforo poi ci vuole mezz'ora. non mi piacciono quelli che fanno talmente finta di non vederti che poi finisce che non ti vedono davvero. quelli che si credono chissà chi e se c'è qualcosa da guadagnare che sia tutto per loro. quelli che sono un artista incompreso e quando uscirà il mio romanzo - senza trama, senza struttura, senza equilibrio, perché ho iniziato a scriverlo a 13 anni e ora ne ho 38 - sarà un successo e andrò da costanzo, o almeno da suo marito. quelli che impediscono ai loro figli di guardare la tivù proprio perché la tivù la fanno e si comportano come quei camerieri che scatarrano nei cappuccini dei clienti antipatici...
non sopporto più la tracotanza della ricchezza, il disinteresse per chi sta male e ha bisogno, l'invidia cattiva delle donne dalle unghie laccate e appuntite, l'arroganza stupida delle adolescenti dagli occhi svuotati dalle strategie di marketing di qualche stronzo in doppiopetto che con la pedagogia ci si pulisce il culo. e mi fa cacare quasi tutto quello che non va in onda su rai3, quei cazzodisalottibbene in cui qualche snob e un paio di paraculi sparano le loro puttanate quotidiane, stantie e prive di contenuto come la credenza di un pensionato a fine mese...
e soprattutto non sopporto questi cazzo di testi alla "quelli che..."
non sono più sicura che riuscirò a non diventare anch'io così, non riesco più a reggere la paura del domani, la fatica dell'oggi e i rimpianti di ieri...
e porca puttana, ho proprio paura che a 'sto giro non si sfugge:
col vestito alla zuava, il cappuccio rattoppato e le scarpe di prada di quattro anni fa
sta venendo a prendermi
la signora vecchiaia incazzata nera pure lei per la riforma dei tfr. ma dimmi te checcazzodivita... pojjcaputtanapojjca ...
«Votare chi sostiene la legge sull’aborto è peccato»
Dal sinodo dei vescovi un nuovo duro attacco a pochi mesi dalle elezioni politiche
Monsignor Levada minaccia: chi vota i sostenitori della 194 non avrà la comunione
di Roberto Monteforte / Città del Vaticano
«È PECCATO votare alle elezioni candidati che nel loro programma ammettono l’aborto».
[attenzione: il tiolo è LINKATO alla pagina da cui è tratto!!!]
Ma
- io mi chiedo -
votare chi sostiene le GUERRE non dovrebbe essere anche peggio?!
cazzo, quanto a numero di morti causati, non c'è paragone.
a parte che forse la Chiesa santissima Madre,
- quanto a numero di morti fatti nel corso della storia -
non è seconda manco alla famiglia Bush al completo.
ecco, forse anche la Madre Chiesa,
avesse abortito prima qualcuno dei suoi
figli invece di ostinarsi a volerli TUTTI, compresi quelli delle altre
religioni - genitrici
[tipo Buddha, ecco. o Gandhi.
anche se Buddha è più facile immaginarlo incinto. Gandhi era così sicco sicco prima delle pubblicità con Spike Lee, che chissà che gli usciva dalle mammelle. no no. che poi arrivano quelli della Nestlé con il loro schifo di latte in polvere e obbligano tutti a berlo e sono cazzi.]
dico,
anche la chiesa, forse, se usava la pillola abortiva per i Suoi Figli indesiderati non doveva fare così tanta fatica per ammazzarli dopo,
ecco.
[e poi basta con queste crociate anticattoliche, che un giorno mi incontrerò con quel ciccione di Ferrara - papista laico, che poi che cazzo vuol dire?! - all'èppiauàr e finirà che mi ruba tutto l'abbuffé per dimostrare la superiorità della sua civiltà sulla mia. e mia madre ha fatto tanto per educarmi a essere una ragazza civile e se quel trombone arrogante di Ferrara se la prende con me, poi ci rimane male e inizia a dirmi "vuoi farmi morire!? eh?! vuoi vedermi morta?!" e io non posso reggere. no no.]