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*loading* ovvero, la dolce Sophie&la misteriosa scomparsa del Contatore...
dal corriere.it,
con la solita abbondante dose di amore e presunzione d'innocenza come se piovesse...
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In 2 hanno raccontato che all'epoca delle presunte molestie erano minori
Don Gelmini, 50 le denunce per abusi
Le accuse da ex ospiti della sua comunità. Sospetti su pressioni per ritrattare. Si allunga la lista delle testimonianze
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Don Pierino Gelmini (Ap)
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Piccole civiltà crescono
Come se un altoatesino pretendesse di spiegare a un pescatore a che ora è meglio uscire in mare e cosa fare se il tempo minaccia burrasca.
Come se una persona che odia gli animali si mettesse in testa di dare consigli a chi possiede un cane su come alimentare e far divertire il proprio amico a quattro zampe.
Come se un obeso fosse considerato un autorità in materia di nutrizione e attività fisica,
ecco che il papa se ne esce di nuovo con uno dei suoi assurdi dettami sulle unioni di fatto [i pacs, che la chiesa non riconosce né ha intenzione di farlo] e i matrimoni [quelli religiosi, uno dei business, I suppose, più lucrativi per santa madre chiesa].
Senza considerare la beneagurante consonanza tra l'acronimo per i patti di convivenza civile e la pace latina tanto auspicabile per il gregge della santa madre di cui sopra, probabilmente perché il tema non è così caldo nell'agenda di Benedetto XVIII, la cosiddetta civiltà occidentale dimostra per l'ennesima volta tutta la sua inciviltà.
Se a qualcuno non fosse bastato che si siano già proclamati suoi paladini dei cavalieri senza macchia e senza paura della risma di Buttiglione e Pera, Oriana Fallaci e Giuliano Ferrara, Borghezio e Calderoli [ma questo, ormai, è sparare sulla Croce Rossa, ahi ahi], ecco che un uomo che ha fatto del celibato la propria scelta di vita ricomincia a tentare di infilarsi sotto le lenzuola degli italiani che, invece, il sesso lo fanno. E magari pure come e con chi pare a loro.
Il punto, stavolta, è che mi piacerebbe, ora che forse abbiamo voltato pagina davvero e magari un paio di passettini avanti – anche piccoli, eh!- ci accingiamo a farli, mi piacerebbe che imparassimo ad accettarci l'un l'altro, che usassimo la religione come dottrina che ci consenta di elevare le nostre anime e non come croce di ferro da sbattere sulla testa di chi non ci piace, come dei bambini antipatici che pretendano di dettare tutte le regole del gioco perché siamo a casa loro.
Questi poveri omosessuali, ad esempio, ma li vogliamo lasciar vivere in pace, santiddìo?!
Come cazzo è possibile che in Italia sia lecito essere gay solo se si lavora nella moda e si parla come checche isteriche o se si va in tivù a dare agli etero lezioni di gusto nel vestire, nel mangiare, nell'arredare casa e nel comportarsi? Se un gay fa l'insegnante, magari proprio di tuo figlio [risata satanica a seguire], è subito scandalo. Se invece fa l'architetto, tutto occhei, purché, però, indossi giacche rosa porcellino e ridicole sciarpine di seta.
Gay macellaio? Mai visto uno. Fiorista? Questo mi sembra giusto. Ministro? Come siamo caduti in basso, signoramìa! Comico televisivo che si veste da donna ma nega a oltranza di averne i gusti? Oh, certo che sì! Anche lui ha il diritto di esprimersi, no?!
Nell'opinione comune, il gay deve far ridere gli altri, i “normali”, e dev'essere, soprattutto, ben riconoscibile rispetto al resto del mondo, cosicché i maschi quelli veri possano dar loro dei “diversi” con tutta la politeness possibile, senza temere minacce alla propria virilità.
E allora, ecco che davanti a “Will e Grace” ci sentiamo tutti di farci una risata, se capita. Tutti assistono con piacere a baci - e - tutto - quel - che - scappa di lesbo, su questo non ho dubbi, che siano film, video musicali, succosi live show o manga giapponesi. Ma quanti uomini hanno avuto il coraggio, invece, di commuoversi per il famoso film sui cowboy di Ang Lee?
D'accordo, abbiamo bisogno di esorcizzare. Non si capisce perché, ma dobbiamo riderci sopra finché non ci passa il terrore per questa diversità, che poi, riferita a una parola che inizia per omo-, mi suona linguisticamente paradossale.
Insomma, siamo ancora a “Mamma li culi!”, pardon my french.
E non sarebbe ora di andare avanti, invece? Fare un bel gesto forte e deciso, un passo che dimostri al mondo intero che non solo Zapatero può stare con i gay senza temere di sembrare meno uomo, ma anche il nostro Prodi, il nostro Bertinotti, il nostro futuro ministro della Cultura?
Allora, io faccio la mia modesta, modestissima proposta.
Mi accontenterei, per capire che l'Italia si sta sforzando di cambiare, di sprovincializzarsi e sbigottizzarsi, che per le prossime “Vacanze di Natale” i Vanzina lasciassero libero il povero De Sica, povero, povero ragazzo, che è evidentemente frustrato e compresso in ruoli che non gli appartengono, e gli cercassero un ingaggio, per una volta, in un film serio. Un film alla “Fragola e Cioccolato”, per intenderci. Un film in cui non fosse obbligato a fingere interesse per quello che sta sotto le sottane delle donne che, daiccàzzo, non ci crede nessuno!
Basta fargli toccare tettone rifatte! Basta infilarlo sotto le lenzuola della moglie del ministro in tenuta sadomaso! Che la smetta, per favore, di fingersi l'arrapato sciupafemmine da villaggio vacanze, unico ruolo in cui lo si è visto dagli anni '80 ad oggi, e inauguri una nueva hola.
Chissà mai che, seguendo il suo esempio, tutti quei personaggi pubblici che hanno i suoi stessi gusti si sentano liberi di girare per le strade del nostro Bel Paese mano nella mano con i loro compagni, lasciando a loro volta libere le loro povere mogli palliativo di girare con qualcuno che le trovi sexy sul serio. E non solo per convenienza sociale.
E se poi di queste mogli non sapremo che fare, allora sì che sarà il momento di rivolgerci a Benedetto XVIII per chiedere conto dei danni che una certa gestione ipocrita e maneggiona della politica ecclesiastica ha causato alla società.
Allora sì che la sua opinione la ascolterei volentieri, ma per adesso, per favore, crede di essere in grado di lasciarci vivere e scopare in pace?!


quando il tuo corpo, la tua libertà e la tua vita dipendono dalle opinioni di un manipolo di stronzi bigotti oscurantisti...
ma guarda tu se proprio adesso che mia sorella Sophie [con la scusa che studia e lavora e non ci ha mai tempo, maaaaai tempo, ma io mica ci credo, sa'?!] si dà alla macchia, doveva spuntarmi la coscienza critica. e fa un male, ma un maaaaale, proprio all'altezza del fegato.
infatti, la folgorazione mi è arrivata durante un aperitivo, intorno al quarto o al quinto Cosmopolitan on the rocks [che ero anche un po' stanca di stare così in equilibrio] accompagnato da trionfo di crudité, quando la mia amica Mèri è arrivata tutta trafelata anche lei on the rocks per lèppi.
era addirittura così trafelata, per dirvi come stava messa, come non poteva proprio farcela, che aveva le décolleté della scorsa stagione. qué orror! vabbè, ci ha prese da parte a me e alla Giusi [che viene da una famiglia un po' bigotta lei, poverina: i suoi sono dell'opium dei!] e ci fa:
"oh, raga! mi sa che sono rimasta incinta!".
potete immaginare la faccia che abbiamo fatto io e la Giù. vabbè, io ero la più carina delle due, ma è ovvio: ho seguito un corso di Espressionismo Facciale, in cui mi hanno insegnato tutti i segreti di Lang e Wiene per fare sempre la faccia giusta al momento giusto, ma questa è un'altra storia.
fatto sta che quella bigottona della Giù, le fa:
"ecco, se non ci avevi tutta quest'ansia demoniaca di scopare col tuo ragazzo e aspettavi di farti sposare come tutte le brave ereditiere cattoliche, non ti sarebbe mai successo. tiè!"
non l'avesse mai detto! ma il problema è che la Giù, essendo così profondamente e irriducilmente cattolica, è un po' spietata: cercate di capirla!
in compenso, la Mèri, che oltre ad essere una gran puttana è anche una gran figlia di puttana, le risponde:
"ma pensa tè sta pezza d'una stronza, oh! intanto non era il mio ragazzo, ma un manico qualunque che guidava una cilindrata sopra i 2000 e mi ha offerto da pippare tutta notte. e poi, brutta pedofila che t'intrufoli nei confessionali per toccare i bambini poveri, le tue opinini di merda ti faccio vedere io dove te le puoi infilare. e stai sicura che, con questo metodo, incinta non ci rimani di certo!"
e siccome la Giù non è una a cui piaccia troppo ascoltare le idee degli altri, essendo sempre appunto così terribilmente cattolica, e siccome aveva anche tutti i lineamenti disordinati dallo sciòck ed era proprio bruttarella con tutto quello scandalo e quei dissapori sparsi sul viso, la Mèri ha iniziato a sfotterla e le due hanno preso a mordersi e graffiarsi.
e così, sono dovuta intervenire io a fermarle prima che si strappassero i vestiti o si rompessero le unghie. con quel che costa oggi una manicure ben fatta...
fatto sta che da questa brutta faccenda ho imparato due cose:
1) innanzitutto, che tante volte sarebbe bene che i cattolici le loro opinioni se le tenessero per sé;
2) in secondo luogo che non è giusto fare sesso quando si è troppo giovani per prendersi le responsabilità che ne conseguono.
in compenso, se invece della penetrazione vaginale decidete di darvi al sesso anale, spergiurando e sottoscrivendo di non essere omosessuali [poiché in quel caso la chiesa vi condannerebbe comunque e la Mèri non vi presterebbe più le sue trendissime tisciort glittering], il rischio gravidanza è scongiurato e il divertimento assicurato comunque.
amen.
Gli avvincenti fotoromanzi di Berlusconia… In rete mi imbatto in una lodevole INIZIATIVA ANTI – SGARBI… lo stesso Sgarbi che, dopo aver definito assassini i giudici del pool di Mani pulite, dopo aver letto, in una trasmissione televisiva su un canale di Mediaset, una lettera anonima in cui il giudice Giancarlo Caselli veniva indicato come il mandante morale dell’omicidio di don Puglisi e dopo altre innumerevoli bassezze di cui leggerete poco sotto, ha avuto la faccia di tentare di presentarsi alle politiche del 2006 con
Da OneMoreBlog.org:
E’ inarrestabile il flusso di uomini e sigle politiche che in queste settimane stanno trasmigrando dalla Cdl all’Unione. Oltre ai socialisti di Craxi e De Michelis adesso c’è anche Vittorio Sgarbi. L’ex sottosegretario ai Beni culturali di Berlusconi col suo Partito della Bellezza si è accordato con Francesco Rutelli per presentarsi alle prossime politiche unito alla Margherita e all’Unione. Spera di ottenere 5 parlamentari al proporzionale. Giornale.it
Marco Travaglio commenta il passaggio di Sgarbi alla margherita
Sgarbi & Cicoria Il 27 febbraio '94 Sgarbi diede dei «furfanti» a Rutelli e ai suoi assessori, che lo querelarono. Il 19 marzo '98 definì Rutelli «incompetente». Il 10 maggio '99 tornò a insultare Rutelli, che tornò a querelarlo. Il 26 ottobre 2001 lo definì «ignorante irrecuperabile e irreparabile». Il 12 marzo 2004 giudicò «catastrofica» la relazione di Rutelli al congresso dei Dl: «Relazione priva di ogni contenuto, passione, verità e bellezza. Relazione inferiore allo stesso Rutelli, il che è davvero impressionante». Infatti ora Rutelli se l'è preso nella Margherita. Ma almeno è garantita la continuità col berlusconismo in materia di giustizia e di etica, essendo il critico d'arte un noto calunniatore di magistrati antimafia e anticorruzione, condannato con sentenza definitiva a 6 mesi di carcere per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato (in tre anni di «lavoro» alla Soprintendenza di Venezia, si presentò in ufficio due giorni). I «valori», in casa Margherita, valgono per l'embrione e le coppie gay. Quanto al VII comandamento, si sorvola. Un po' di pane e cicoria fa bene anche agli elettori, se no si abituano troppo bene.
Uno spera almeno che, con quello che ha scoperto la magistratura e con quel che continuiamo a pagare per il debito pubblico degli anni 80, la si faccia finita per sempre con il craxismo. Invece, ecco affacciarsi l'avvincente prospettiva di un imminente arrivo degli eredi di Bettino. I figli d'arte. C'è chi non dorme la notte, fra gli elettori del centrosinistra, nel timore di non poter votare nemmeno nel 2006 per la simpatica Stefania e per il noto statista Bobo. Ma, se facciamo i bravi, ci regalano pure De Michelis (due condanne, una garanzia). Come dice Ugo Intini, «abbiamo davanti a noi un'opportunità importante, che in qualche modo riprende il disegno politico di Craxi». Sono soddisfazioni. Uno aspetta con raccapriccio quattro anni che se ne vada a casa questa Rai di regime, e quando sembra mancare poco al gran giorno ecco il Komandante Kurzi lanciare in un'idea geniale (si spera per scherzo): «Quasi quasi confermiamo Cattaneo». Ma sì, quello che ha chiuso «Raiot» di Sabina Guzzanti e «Cyrano» di Massimo Fini. Quello che ha messo alla porta un vicedirettore, Oliviero Beha, colpevole di aver chiesto spiegazioni sugli scandali delle pubblicità occulte nei programmi sportivi (in Germania, per un caso analogo, i giornalisti marchettari sono finiti in galera). Quello che ha proseguito l'opera di Saccà come esecutore materiale del diktat bulgaro contro Biagi, Luttazzi e Santoro. Quello che voleva «cacciare a calci nel culo» la Annunziata. Quello che ha trasformato
Da l'Unità del 23 luglio 2005. Lettera di Sgarbi a l’Unità in risposta a Travaglio Sgarbi: quello che Travaglio non dice da l'Unità del 24 luglio 2005 La risposta di Marco Travaglio: Ricordo perfettamente, una per una, tutte le meritorie e umanitarie battaglie di Vittorio Sgarbi contro i magistrati di Mani Pulite, che lui definiva meritoriamente e umanitariamente “assassini”, e contro Gian Carlo Caselli e i suoi Pm antimafia di Palermo, che lui definiva meritoriamente e umanitariamente “mafiosi” e “assassini”, sempre sulle televisioni e sui giornali di Silvio Berlusconi.
Tutto è bene quel che finisce senza Sgarbi in lista… Ancora Marco Travaglio su l’Unità: Dopo un tira e molla durato qualche giorno si e' arrivati al dunque. Vittorio Sgarbi non sara' candidato alle prossime primarie dell'Unione. Motivo ufficiale: Sgarbi è stato sottosegretario ai Beni culturali nel governo Berlusconi. da l'Unità del 2 settembre 2005, riportato da RadioOut e da marcotravaglio.it Sophie plaude e si prostra ai piedi dei creatori di questo irrinunciabile bannerino, oltre a segnalare altri riferimenti e post sull'argomento, su <radio.out>, Bananabis e in particolare, sempre su OneMoreBlog: 
«Se l’Unione dovesse accettare l’arrivo di Sgarbi, io non voterò più per il centrosinistra. Lo so che un voto in meno o in più non sposta nulla, lo so che c’è chi alzerà le spalle, ma visto che a me viene data la possibilità di esprimere un dissenso, lo esprimo. Mi era già parecchio difficile votare per una coalizione in cui Fassino se la intende con tipi come Rutelli e Mastella, ma Sgarbi, ecco, sarebbe davvero troppo». Marco Travaglio
di Marco Travaglio
Uno aspetta angosciato per quattro anni che il regime se ne vada a casa per cancellarne le vergogne e ripartire da zero, cioè da livelli di media decenza, poi viene a sapere da chi forse verrà dopo che: «sarebbe sciocco annullare tutta la riforma dell' ordinamento giudiziario», anzi questa va «recuperata con qualche modifica» (Giuseppe Fanfani, Margherita); «dire separazione delle carriere non è un'offesa e oggi ci sono le condizioni per farla» (Sandro Battisti, Margherita); «bisogna affrontare il tema della separazione delle carriere» (Paolo Cento, Verdi); occorre «una separazione netta delle carriere fra inquirenti e giudicanti» (Enrico Buemi, Sdi); «nella riforma Castelli ci sono alcuni punti positivi e sarebbe un grave errore arrivare al governo e dedicare la legislatura ad abrogare le leggi» berlusconiane (Giuliano Pisapia, Rifondazione); «nella Castelli ci sono spunti positivi» (Guido Calvi, Ds). Così Massimo Brutti, responsabile giustizia Ds, si ritrova pressochè solo a chiedere quel che invocano tutti gli elettori: e cioè di «azzerare tutto». Uno aspetta disgustato per 13 anni il giorno in cui un personaggio come Vittorio Sgarbi non metterà più piede in Parlamento, e quando la prospettiva si fa concreta perchè non lo vuole più nemmeno Bellachioma, ecco farsi avanti Er Cicoria, al secolo Francesco Rutelli, a offrirgli alcuni collegi sicuri (per lui e per i suoi preziosi amici, o amiche), in aggiunta a quelli già pronti per altre prestigiose new entry margheritiche, da Manca a La Ganga.
Egregio Direttore,
con riferimento a quanto scritto ieri dall'Unità (pag.9. Titolo della rubrica: "Sgarbi & Cicoria….") Le chiedo, ai sensi della legge sulla stampa, di ospitare questa replica per far conoscere ai lettori del Suo giornale la storia e l'impegno civile, garantista, libertario, umanitario, artistico e culturale di Vittorio Sgarbi, volutamente ignorati nei suoi articoli falsi e diffamatori dal solito Marco Travaglio. Nel 1994, insieme al mio amico e collaboratore Franco Corbelli, ho fondato il Movimento Diritti Civili. In questi oltre 11 anni insieme a Corbelli ho condotto mille (sottolineo 1000!) battaglie civili, libertarie, garantiste e umanitarie in Italia e all'estero (tutte documentate con nome, cognome, città e anno nel sito www.diritticivili.it). Con le nostre lotte a favore di una bambina, Carmela Parisi di Boscoreale (Napoli), cresciuta in… cella con la mamma detenuta, abbiamo fatto approvare dal Parlamento della Repubblica una legge di grande civiltà e umanità, quella che evita il carcere alle madri detenute con bambini da assistere (oggi sono infatti previsti gli arresti domiciliari per queste donne); abbiamo fatto scarcerare una cinquantina di detenuti, tutti poveri cristi, malati e spesso anche innocenti [!!!], gente senza volto, sepolti vivi nelle carceri, arrestati a volte per piccoli reati; abbiamo condotto innumerevoli battaglie civili per una giustizia giusta e umana, a volte forse con qualche esagerazione [!!!!!], ma in un contesto e in un momento storico particolare e drammatico per il Paese (come si possono dimenticare gli oltre 30 suicidi in carcere di indagati per l'inchiesta Mani Pulite?) [?!?]; abbiamo fatto concedere (dopo una battaglia durata oltre due mesi) nell'agosto 2000 dal presidente della Repubblica, Ciampi, la grazia a un giovane emigrante calabrese [?!?], Natale Stramondinoli, arrestato (nel giugno 2000) perché renitente alla leva nel lontano 1983; abbiamo allestito un aereo cargo, carico di aiuti alimentari per bambini etiopi che lunedì 17 febbraio 2003 (come ha anche ricordato con un trafiletto la stessa Unità, alcuni giorni dopo) che personalmente, io e Corbelli, abbiamo consegnato all'aeroporto di Roma all'ambasciatore dell'Etiopia in Italia; abbiamo fatto concedere l'asilo politico al giovane patriota cubano Oriel De Peraza condannato a morte dal dittatore cubano Fidel Castro; abbiamo risolto oltre 500 (sottolineo cinquecento!) casi umani [!!!] di povera gente (malati, disabili, persone indigenti, vittime di ingiustizie, poveri immigrati…); abbiamo promosso numerose campagne di solidarietà per aiutare e far operare bambini malati (come i due fratellini serbi non vedenti, Marko e Branko)… A parte questo impegno per una giustizia giusta e umana e per la solidarietà credo sia superfluo ricordare le mie battaglie condotte in questi anni a difesa del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, pagando per questo anche un duro prezzo: la cacciata dal governo Berlusconi. La polemica con Francesco Rutelli era relativa alla copertura dell'Ara Pacis, l'Altare della pace, uno dei monumenti più importanti dell'antica Roma. Di tutto questo e del mio impegno per Palazzo Ducale di Urbino, per gli Uffizi, per Piazza Armerina, per il centro storico di Cosenza e per cento altre mie conquiste artistiche e culturali negli scritti di Travaglio non c'è traccia!
Come non c'è traccia, negli stessi articoli, del mio impegno a favore del centrosinistra alle ultime elezioni regionali, con la candidatura di diversi miei amici [!!!] nelle liste dell'Ulivo, in alcune regioni meridionali. Le chiedo: è questo il modo di fare un'informazione corretta? Un qualsiasi Tribunale onesto di questo Paese non può che condannare Travaglio per i suoi articoli falsi, velenosi e diffamatori. Un cordiale saluto
Vittorio Sgarbi
Non ricordo, invece, alcun caso di suicidio in carcere di indagati di Mani Pulite, per il semplice motivo che se li è inventati meritoriamente e umanitariamente il poco onorevole Sgarbi.
Mi auguro che anche gli elettori del centrosinistra, nel malaugurato caso di una sua candidatura, conservino buona memoria. 
Sarebbe bastato anche meno, attenersi a quel Codice Etico che da tempo invocano Biagi, Sylos Labini, Travaglio, Tabucchi, Sartori, Veltri, Di Pietro e tanti altri che vieterebbe la candidatura almeno ai condannati in via definitiva. Ma questa e' un'altra storia, di un'altra Italia.
Ma torniamo a Sgarbi che, a parte le calunnie e le diffamazioni che da dodici anni diffonde a piene mani contro i migliori magistrati d'Italia ed in difesa dei peggiori corrotti e mafiosi, ha una condanna definitiva a 6 mesi di reclusione per truffa pluriaggravata ai danni dello Stato, cioe' del ministero dei Beni Culturali di cui era viceministro.
Illustrando i nobili motivi che l'hanno portato a voltare gabbana dichiara: "Non è che mi offro al centrosinistra per salvarmi il culo, comportamento fra l'altro legittimo. Ma offro, stando a calcoli prudenti, lo 0.5% dei voti"
Questo si che e' altruismo. non e' che andava in cerca di un seggio sicuro per guadagnarsi quella preziosa immunita' parlamentare, visto che la sua condanna non e' piu' coperta dalla sospensione condizionale della pena. No, non e' per questo. Lui, porta voti (detto da lui sembra essere piu' nobile come motivo).
E gia', infatti, sembra che Sgarbi abbia una famiglia numerosa.
Ecco un turbinio di bestialita' (con tutto il rispetto per le bestie) da lui diffuse:
Io di figli ne ho tre ufficiali e uno dubbio: c'è anche un bambino che mi ha visto e mi è venuto incontro chiamandomi papà, ma non so bene come stanno le cose (11-5-2003)
Se una ragazza rimane incinta mica può disfarsi di un figlio di Sgarbi: è un patrimonio (8-9-2003)
poi a proposito di destra e di sinistra:
Bossi deve tornare con il Polo per fare a pezzi i cattocomunisti che sgovernano il paese (28-1-1999)
Una sinistra disperata e criminale dalla sensibilità fascista (1-2-2001)
Noi restiamo alleati organicamente del Polo, perchè non siamo come certi alleati che vanno e vengono (10-2-2001)
Non posso permettermi di fare il giochetto e passare all'Ulivo. Prodi è bollito (26-10-2003)
Berlusconi dovrebbe puntare su gente come
Infine quest'anno lancio' l'idea con Ferrara e Fallaci del Partito dell'Orgoglio Occidentale
Il fatto e' che, nella fretta del trasloco, s'e' scordato qualche passaggio intermedio. Come quelli che partono per le ferie e lasciano accesi il gas e la luce. Gli e' proprio mancato il tempo per aggiornare il suo sito internet, che continua a riportare in copertina la sua campagna elettorale per le elezioni europee del 2004, ovviamente con
28 luglio 2005 - Ecco chi ci mettiamo in casa
28 luglio 2005 - Giriamogli le spalle
27 luglio 2005 - Come conciliare
24 luglio 2005 - Gli Sgarbi non si dimenticano
23 luglio 2005 - Sgarbi e cicoria
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la nostalgia, brutta malattia...
l'indolenza dei tempi estivi mi permette letture trascurate da troppo tempo. nel recupero, è finito anche "regime", di marco travaglio e peter gomez, da cui mi permetto di estrapolare alcune righe su daniele luttazzi. giusto perché la nostalgia per certe voci sagaci e fuori dal coro non affligga solo la sottoscritta.
che già è agosto, porca trota!
[le righe che seguono riportano i "fulminanti ritratti luttazziani di alcuni ministri", e andarono in onda su canal jimmy la sera di san silvestro del 2003,in qualità di introduzione allo spettacolo "adenoidi 2003". a me hanno fatto un sacco ridere. le mie solite motivazioni al diritto di cronaca, insomma. à vous!]
gasparri: "ha la faccia di un cameriere a cui non hanno dato la mancia. avete presente forrest gump? bene, gasparri non aveva capito che il protagonista era un ritardato"
martino: "ha sempre l'espressione di uno che ha appena sbagliato cesso"
castelli: "ha la faccia di un tassista abusivo. ha una risposta per ogni domanda. e la risposta è: "boh?"
lunardi: "ha detto che con la mafia bisogna convivere. berlusconi l'ha rimproverato: perché solo conviverci, quando ti può fornire degli ottimi stallieri?"
frattini: "ha un suo fascino. quando sei con lui è come essere da solo"
maroni: " nella sua famiglia, è quello normale"
fini: "ha la faccia di uno che è stato picchiato da piccolo. ma non abbastanza. dice che nel suo partito non c'è posto per i razzisti: si vede che sono al completo!"
moratti: "non è un ministro: è l'idea che una parrucchiera ha di un ministro"
schifani: "sembra una di quelle cose che scappano quando sollevi una pietra"
elio vito: "mi manca: dov'è elio vito quando hai bisogno di mandare affanculo qualcuno?"
ferrara: "non è grasso, è pieno di sé"
vespa: "sembra un pluriomicida con problemi intestinali"
fede: "se avessi un negozio, userei i suoi assegni come esempio del perché il mio negozio non accetta assegni"
l'ulivo: "fanno cadere le braccia. devono cambiare strategia: berlusconi suggerì ai propri candidati di rivolgersi agli elettori come se fossero dei bambini di 11 anni. e vinse. quindi l'ulivo dovrà usare slogan più semplici. per esempio: "vota ulivo perché berlusconi ti ruba i giocattoli""
[bei vecchi tempi, insomma...non mi pare neanche lo stesso paese, quello in cui si potevano dire certe cose, ripetto a berluscolandia...ma vabbè. allora eravamo giovani...]
summer time
[an'the livin'is easy]
[andate in vacanza, forza! di cosa vi preoccupate?! la politica?! naaaa, quelle sono cose complicate, lasciate fare a nnnoooooi, che siamo professionisti, e andatevi a riposare, stessa spiaggia stesso mare, via dall'afa, via! che poi vi dà alla testa e magari cercate di capire quello che stiamo facendo nnnooooooi e finisce che vi confondete...via, via. ci pensiamo noooooi...]
...::prego astenersi dalla lettura deboli di cuore, donne incinte e giovani che credono ancora in qualcosa, anche se solo flebilmente::...
1) Il presidente della Repubblica alla fine ha firmato: la riforma delle giustizia voluta dal Guardasigilli Castelli e da Berlusconi adesso è legge.
Il Ddl che riforma l'ordinamento giudiziario italiano era stato approvato in via definitiva dalla Camera la settimana scorsa dopo che sul testo era stato imposto dalla maggioranza il voto di fiducia che aveva messo definitivamente a tacere i mugugni interni alla Cdl e soprattutto ogni possibilità di modifica da parte del Parlamento e anche del Csm. Il tutto malgrado le forti contestazioni del sindacato dei magistrati che ha organizzato uno sciopero delle toghe prima del voto, il quarto contro la legge. Dopo la firma del Presidente della Repubblica, la legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione. 2) Una norma infilata alla chetichella in un decreto omnibus, conferisce poteri di polizia giudiziaria all’esercito italiano. Soldati che, mitra spianati, controllano i documenti, fanno posti di blocco, persino possono fare perquisizioni ma non in case, solo su strada. Basta che entro 48 ore un giudice ne convalidi l’operato. Si tratta dell’articolo 12 ter, cioè di un emendamento inserito nel decreto omnibus sulla pubblica amministrazione all’esame da oggi della Camera, dopo essere stato approvato dal Senato, ma senza questa norma. Non fa dunque parte del pacchetto Pisanu (che forse sarà presentato in giornata al Senato) su cui il centrodestra sta litigando da giorni senza trovare un accordo. Spunta insieme a norme varie, dalla proroga del patentino per i ciclomotori alle assicurazioni obbligatorie per gli sportivi dilettanti. Si tratta in realtà di una norma già in vigore nella Legge 128, ma in questa norma votata nel pacchetto pubblica amministrazione da Palazzo Madama c’è un’ulteriore aggravio dei compiti dell’esercito, che potrebbe anche condurre – appunto – perquisizioni giudiziarie, quindi entrare nelle abitazioni delle persone sospettate. Una norma da Stato di polizia, che evoca i regimi quelli veri, oltretutto se a questo si aggiungono le norme di prolungamento del fermo di polizia giudiziaria. A lasciare perplessi gli addetti ai lavori è in particolare anche la formulazione del comma 1 bis del decreto laddove si spiega che il personale dell'esercito "completa gli accertamenti". Intanto il "pacchetto antiterrorismo" del ministro Pisanu (che tanta fatica e compromessi è costato alla maggioranza) dovrebbe essere presentato in giornata al Senato. Ma viste le incertezze, i litigi e le continue uscite della Lega che non sembra ancora soddisfatta di quanto strappato a Pisanu, il presidente della Camera Casini prova a incalzare il governo sull'approvazione del dl «entro la prossima settimana». stralci di articoli da l'unità online.
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alia]

lui è peggio di me
penso che l'Italia sia un Paese in cui non si è mai troppo coglioni,
se uno come Bruno Vespa guadagna 1.187.000 euro all'anno.
[dalla Rai, tra l'altro.
e almeno questo, in effetti,
un po' coglioni dovrebbe far sentire noi...]
allora c'è speranza per tutti.
...o no?!
e non si scandalizza più nessuno...
da: La Repubblica.it
[
"Mille e cinquecento euro al mese. Tre milioni delle vecchie lirette. Un po' demagogicamente è lo stipendio di un impiegato, nella storia europea è quel che guadagneranno in meno gli eurodeputati italiani. I nostri parlamentari saranno gli unici a "rimetterci" con le nuove tabelle salariali che ha approvato la stessa assemblea di Strasburgo.
Sì, perché il taglio agli stipendi degli italiani avverrà nel quadro di un progetto egualitario messo in piedi dall'Europarlamento. Dopo 20 anni di trattative, tutti i deputati guadagneranno la stessa cifra: 8.500 euro al mese. Basta con le differenze incredibili. Per gli spagnoli è una manna, visto che adesso gli euro che si mettono in tasca sono solo 2.879. Per i nostri connazionali è un buco in più alla cintola: ora prendono 9.975 euro.
Fino ad ora gli onorevoli europei sono pagati quanto quelli dei loro Parlamenti nazionali. Dimostrazione che anche i nostri deputati e senatori sono i più ricchi d'Europa. Seguiti dagli austriaci, che - stando alle tabelle di Strasburgo - di euro ne prendono 8.535, poi ad ancora maggiore distanza dagli inglesi (6.722 euro: ma loro a casa devono cambiarli in orgogliose e costose sterline), da tedeschi e francesi che viaggiano sui 6.500. In fondo, sopra gli spagnoli, i finlandesi (3.361 euro) e i portoghesi (3.683).
Lo stipendio medio dei deputati attualmente è di 6.225 euro. A quota 8.500 gli italiani ci perdono, gli austriaci impattano, tutti gli altri ci guadagnano, gli spagnoli triplicano.
Statuto e stipendi dovrebbero scattare dal 2006, insieme alla Costituzione dell'Unione a 25 Stati. L'idea di un salario medio è stata scartata anche guardando a quanto sono basse le entrate dei parlamentari dei dieci Paesi che stanno per entrare nella Ue. E se gli 8.500 euro saranno tassati in patria, non c'è da lamentarsi. I deputati possono guadagnare altri 14.400 euro all'anno come diaria per la partecipazione alle sedute del Parlamento, 3.385 al mese per le attività collaterali, dispongono di 9.756 euro mensili per gli assistenti (si vedono parenti e amici) e di 3.000 annuali per spese varie.
E gli italiani sono gli unici a permettere che la stessa persona sia deputato in patria e a Strasburgo. "Come se questo non fosse un lavoro a tempo pieno" si arrabbia Imbeni, paladino di un'incompatibilità che adesso i governi nazionali hanno riconosciuto."
(4 giugno 2003)
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davvero troppe cose che non vanno...
aggiornamento (21.40)
[ovvero: quando mi accorsi di essermi riferita a un articolo di due anni fa...]
Eurodeputati, gli italiani i più ricchi
Ma ora si cambia: stipendi uguali per tutti
Dopo il loro, gli stipendi più alti sono abbastanza vicini a quello che sarà il nuovo stipendio equiparato: attualmente infatti un austriaco guadagna 7.613,10 euro al mese, un olandese 7.177,13, un tedesco 7.009 euro, un irlandese 6.838,83 e un britannico 6.800. tante scuse da Sophiepolemica... [a voi, mica ai parlamentari, sia chiaro...]
A perderci saranno i nostri rappresentanti, in cima alla classifica con 12.007 euro, oltre 15 volte in più di un deputato ungherese
ROMA - Dal 2009 i deputati europei non potranno più aumentarsi gli stipendi in modo indiscriminato con il sistema dei rimborsi spese, e avranno tutti lo stesso stipendio. Attualmente ognuno prende la stessa cifra che guadagnano i deputati nel Parlamento del proprio Paese: il risultato è di una grande disparità, in cima alla quale spiccano gli italiani con i loro oltre 12.000 euro mensili, oltre dieci volte la cifra guadagnata in media dai colleghi dell'Est europeo.
Della riforma dà notizia il Timesonline, che, oltre ad assicurare che il piano è in dirittura d'arrivo, spiega che, tra l'altro, con un giro di vite sulle spese, Bruxelles spera anche di favorire il riavvicinamento dei molti euroscettici alle istituzioni comunitarie.
Attualmente, gli eurodeputati possono chiedere il rimborso delle spese di viaggio per se stessi e per il proprio staff, senza fornire alcuna prova di quanto versato. In futuro non sarà più così.
Ma la riforma prevede anche l'equiparazione degli stipendi. Se la parte del provvedimento sulle spese dovrebbe entrare in vigore nel giro di pochi anni, dal 2009, invece per l'adozione del nuovo sistema di stipendi i deputati dovrebbero avere la facoltà di scelta tra vecchio e nuovo sistema fino al 2019.
Probabilmente gli ungheresi, che percepiscono 761 euro al mese, opteranno subito per il nuovo sistema. E così i lettoni (1,075) e i lituani (1,183) e gli estoni (1,922) aderiranno al nuovo stipendio equiparato, che dovrebbe essere di circa 7.000 euro (84.000 euro annui). Gli italiani, che svettano per parecchie migliaia di euro in cima alla classifica degli eurodeputati europei, con i loro 12.007,03 euro mensili, hanno poco interesse ad aderire in tempi rapidi al nuovo regime.
(8 giugno 2005)